giovedì 1 settembre 2016

come difendersi dai ladri di biciclette


"Sono tornatooooooo!!!"

Sì lo so: non si torna dopo quasi un anno di assenza così....come nulla fosse ma questa dovevo proprio condividerla con voi.

Circa un anno fa, alla fine di un mio allenamento in bicicletta mi è capitata una situazione un po' ...diciamo...particolare.

Non ricordo se l'avessi o no accennata nel blog comunque sia questa è la storia:

Un tardo pomeriggio di fine agosto, sto tornando dal mio allenamento in bike sui colli Euganei, sono quasi arrivato a casa (diciamo una decina di chilometri da casa per l'esattezza) ed ecco che vedo sul ciglio della strada un ragazzo (giovane, piccolino, magrolino), vestito da ciclista con in mano la ruota anteriore della sua MTB che mi fa segno con la mano di fermarmi.

Mi fermo, chiedo se ha forato e il tipo (che chiameremo Manuelito) mi risponde (con accento sudamericano):

"No, ho solamente rotto il perno della ruota" e mi sventola davanti al viso la ruota senza sgancio rapido (primo dubbio: come avrà fatto non lo so?)

"Per caso sai dove posso trovare un meccanico???"

Io rispondo che ce ne sono due nel raggio di 5km e auguri...Manuelito quindi comincia a tirarmi su delle pippone mentali sul fatto che è sudamericano e ospite della sorella....che la sorella ha un negozio di abbigliamento ciclistico in tal posto.....che volendo potrebbe farmi avere degli sconti etc etc etc.

Io rimango sempre abbastanza sul "e che me ne frega a me!?!??!"

Quindi Manelito mi chiede di seguirlo fino a casa per potermi dare i biglietti da visita di sua sorella.

Io per non essere scortese lo seguo sempre guardingo perché la cosa mi puzzava un bel po'.

Facciamo cica 500mt, arriviamo in una bella zona residenziale e io, un po' scazzato, dico:

"Ascolta...io non ho tempo...devo andare a casa...."

In quello arriva LA SORELLA a piedi, in ciabattine, canotta e short (bella nocca NDR).

Mamuelito me la presenta e mi chiede gentilmente di aspettare lì mentre lui corre a casa a prendere due coca cole fresche e i biglietti da visita.

La sorella comincia  parlarmi del più e del meno.
Io sempre più sospettoso comincio a guardarmi in giro.

La sorella ad un certo punto mi chiede:

"Bella questa bici, me la faresti provare?"

Capisco l'antifona e rispondo:

"PRIMO: io sono alto 180cm e tu sei nana, non tocchi a terra
SECONDO: la bici non la presto nemmeno a mia madre, figurati se la presto a TE"

Questa insiste e ovviamente IO nego. Ad un certo punto mi chiede se poteva sentire se era leggera.

Io scendo e tengo la bici con quattro mani mentre lei la soppesa.
Cerca anche di salire ma io "elegantemente" le dò una spallata e lei desiste.

A quel punto mando a fare in c....lo la tipa e me ne parto per andare a casetta mia.

Al momento non ho pensato molto all'episodio.
Vabbè... saranno stati due scappellati che non sapevano che fare e volevano fregarmi la bike.

Stamattina spulcio il gazzettino di venezia e .... (copi&incollo)


VENEZIA - La polizia stradale di Venezia ha individuato cinque cittadini sudamericani specializzati in furti di biciclette sportive da corsa mountain bike di notevole valore. Sono state recuperate 5 bici del valore complessivo di 25.000 euro.

Il gruppo di malviventi, tutti denunciati, con estrema astuzia, agiva nei luoghi di raduno degli sportivi, come le aree pianeggianti del Montello nel Trevigiano e dei Colli Euganei, nel Padovano. Il modus operandi era ben collaudato: la vittima veniva accostata da uno degli indagati sempre in sella ad una mountain bike e vestito con abbigliamento ginnico e caschetto protettivo, proprio per far cadere in inganno lo sportivo. Quest'ultimo veniva invitato dal malvivente, con il pretesto di fare delle competizioni, a conoscere una fantomatica sorella, titolare di un negozio di biciclette, in un paese vicino. Qui c'era un secondo complice ad attenderli che, con la scusa di "testare" il pregiato velocipede, riusciva a salire in sella e fuggire, raggiungendo gli altri indagati che lo attendevano a bordo di un'auto sulla quale caricavano il mezzo.

Le indagini sono iniziate nello scorso aprile 2016 quando una pattuglia della polstrada ha fermato, sul Passante di Mestre, uno degli indagati che guidava un'auto che trasportava due bici rubate. Gli agenti hanno poi trovato la "base logistica", recuperando altre bici di valore. In un'occasione i malviventi non si sono fermati all'alt dei poliziotti che li hanno bloccati dopo un inseguimento ad alta velocità. Nella vettura c'era una bici da corsa del valore di mille euro che era stata appena rubata.


A me quella volta è andata bene.
Ma ho fatto un paio di valutazioni:

  • chi è stato quell'imbecille che ha fatto provare la propria bici ad un perfetto sconosciuto?!??!!
  • questi personaggi, conoscendo la legge italiana, non si faranno un solo giorno di galera. Si trasferiranno e ricominceranno bellamente a rubare bici con questo modus operandi.

Quindi OCCHIO RAGAZZI!!!!

PS 
Questo BLOG alla fine un po' mi è mancato.
Dopo quasi otto anni di post il mio anno sabbatico è servito a riordinare le idee.

Non vi preoccupate: NON TORNERò A SCRIVERE POST INUTILI sui miei allenamenti da medioman :-)

Però un paio di novità in questo 2017 ci saranno....


STAY TUNED

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