lunedì 12 ottobre 2015

Ironman Barcelona 2015 - resoconto gara


Scusatemi il ritardo ma avevo un paio di cosine da sbrigare la settimana scorsa e non sono riuscito ad aggiornare il Blog.
Meglio tardi che mai come si suol dire :-)
Eccovi il resoconto della mia ULTIMA gara di triathlon (anche se in molti non ci scommetterebbero).

Arrivo all'aeroporto di Barcellona venerdì, scarico bagagli e via in albergo.
Tempo uggioso, un venticello che ti fa maledire quella volta che ti sei iscritto ad una gara che si svolge in Ottobre.

Arrivati  a Calella andiamo a ritirare il pacco gara e così, di primo acchito, non mi sembrano proprio organizzatissimi.

Avrò chiesto almeno a 100 persone dove e come si potessero lasciare, il giorno della gara, i "sacchi per il cibo personali"; per capirci quelli che di solito si mettono a metà del percorso in bike con dentro i panini e vettovaglie varie...Bon...di 100 persone (ovviamente NESSUNO parlava in italiano e pochissimi in inglese) nemmeno uno sapeva cosa fossero le sacche!!! E giù bestemmie.

Alla fine, non trovando una soluzione per riuscire a portarmi i panini in bici, ho ben pensato di utilizzare la mia "crew" (mamma, papà e zii a seguito) per farmi passare al volo il cibo :-)

Ma andiamo avanti con il racconto.

Sabato piccola perlustrazione del percorso in bici..Solo una 15ina di km per poi tornare indietro.
Tutto vallonato e parecchia pianura...insomma un percorso NON adatto alle mie caratteristiche...e giù bestemmie.
Il pomeriggio bike check-in con un tempo veramente autunnale; vento e freddo...taaanto vento e discretamente freddo! Il mare era abbastanza sull'incazzoso. "Ma almeno non piove" mi ripetevo nella testa.

Sabato notte si va a letto con la speranza per un meteo clemente per il giorno dopo.

Domenica sveglia alle 05:00, apro la finestra e MIRACOLO!!! Meteo discreto.
Temperatura mite, poco vento e poche nuvole. 
Le preghiere di 2500 e rotti triathleti son servite.

Colazione come da manuale:

- pane e marmellata
- un toast
- un paio di croissant
- succo di frutta
- caffè (imbevibile)

e via ad espletare il tutto nel water :-)

Esco dall'albergo che si trova di fronte alla zona di arrivo e ci incamminiamo (io e altri 2500 zombie-triathleti) nell'oscurità verso la zona partenza (e zona cambio).

Nota a margine: la zona partenza, la zona cambio T1 e T2 sono a circa 1,5 km dall'arrivo...una cosa che onestamente ODIO. 
Finita una gara non è il massimo smacinare altri 1500 mt per andare a ritirare la bici :-(

Arrivato in zona cambio le solite controllatine ai copertoni, catena...insomma un'ultima occhiata alla bike e un bacino alla sella e via nel tendone per il cambio.
Infilo la muta e vado a fare due bracciate in acqua...mi tuffo e .....LA MORTE!!!! Acqua gelida!!! O meglio...per me era gelida; per i miei compagni di squadra era fantastica....boh!?!?!? Io sono uscito tremando.

Riscaldamento...mi sistemo assieme a Giacomo (il mio compagno di squadra alla sua prima esperienza IM) nella zona dell'ora  nel serpentone del rolling start.
Partono le donne, i pro, i cechi e via...INIZIA LA MIA ULTIMA AVVENTURA IRONMAN.

Devo essere sincero: prima di partire ero parecchio emozionato. Sapere che sarebbe stata la mia ultima gara mi aveva messo un po' di magone.

Ma non c'era tempo per pensarci e mi son tuffato.


Devo dire che il rolling start non è stato male.
Invece della solita tonnara abbiamo nuotato molto più tranquilli e lineari.
A parte il freddo gelido del mare (a metà percorso non sentivo più le mani), il nuoto è passato abbastanza bene.
Boe ben definite e percorso molto veloce (senza uscita all'australiana).
Esco dall'acqua con i miei soliti tempi:

SWIM DETAILS | Division Rank: 214
Split NameDistanceSplit TimeRace TimePaceDivision RankGender RankOverall Rank
Total3.9 km01:12:4001:12:4001:52/100m214875939


Originally from: http://www.ironman.com/triathlon/events/emea/ironman/barcelona/results.aspx#ixzz3oL0JHY3C



Completamente congelato vado nel tendone del cambio e in qualche maniera riesco a cambiarmi (vestito da ciclista), infilarmi più cibo possibile nelle tasche e parto ancora tremolante per il percorso in bike.
Cambio T1 in 07:33...non male contando che avevo i convulsi dal freddo.


Percorso in bike:

1,5 km per arrivare in zona arrivo, 2 giri completi da circa 35 km (A-R-A-R) sempre sullo stesso tracciato vallonato/pianeggiane con solo tre salitelle da niente (poco più di un cavalcavia) per un totale di circa 144 km, più un "budello" (sempre sullo stesso tracciato) di 15km (A-R) per poi alla fine svoltare verso la zona cambio percorrendo il chilometro e mezzo finale.

Che dire....LA NOIA!
Veramente un tracciato noiosissimo. Nulla da dire.
Un paio di note posso scriverle però: praticamente impossibile in certi punti NON fare drafting perché ci si trovava in 30/40 ciclisti su una strada ad una corsia...follia pura non fare scia in quelle condizioni.

Seconda nota: occhio che alle 14:30/15:00 si alza un vento da ovest verso est micidiale.
Di solito quelli come me (quelli che ci mettono 5:30/5:45 i n bike) troveranno questo maledetto vento all'inizio del suddetto "budello" di 15 km ergo viaggerete a 26 km/h andando (e giù ancora bestemmie) e a 45 km/h tornando (almeno quello :-) ).

Rifornimenti nella norma e spugnaggi discreti.

Nel percorso in bike sono riuscito a mangiare e bere tutto come volevo:
- all'inizio di ogni ora un gel
- al 20' mezza barretta
- al 40' un panino
- al 50' ancora mezza barretta
il tutto irrorato ogni ora da una borraccia con dentro enervit R1.

Quindi alimentato in modo perfetto!

Finisco la bici con un tempo discreto per me (ripeto: il percorso non era nelle mie corde e sopratutto la bike non era decisamente quella adatta...come ho rimpianto la mia amata TRANSITION).

BIKE DETAILS | Division Rank: 282
Split NameDistanceSplit TimeRace TimePaceDivision RankGender RankOverall Rank
Total180.2 km05:35:3606:55:4932.23 kph28211221184


Originally from: http://www.ironman.com/triathlon/events/emea/ironman/barcelona/results.aspx#ixzz3oL2kr0Fj





Un T2 decisamente velocino da 01:40 e via di corsa.

Durante il cambio il meteo era decisamente migliorato e il sole stava scaldando il percorso e mi son detto:
"Ma SI, cambiamoci la maglietta, togliamo la retata sotto e indossiamo solo il top della squadra!"
Ca22ata!!!!!
SI... perché all'inizio era pure caldo...ma poi....

Esco da T2 con la mia solita buona lena e sento da subito che son leggero, che le gambe vanno da Dio e non sono stanco.
Vado a 4:50 per almeno 5/7 km per poi posizionarmi a 5:15 medi per praticamente tutto il percorso.

Il percorso era lungo mare, un 5,1 km A-R da ripetere 5 volte...insomma NOIA pure lì... ma almeno c'era il pubblico che incitava.

In corsa mangiavo un gel ogni 10km e una merendina al cioccolato che la mia crew  mi passava ogni volta che passavo l'ottavo km circa, coca e acqua ad ogni spugnaggio.

Nota a margine: ricordate il famoso vento da ovest che soffiava in bike...ecco era decisamente aumentato nella frazione a piedi. 
Morale della favola al giro di boa, ogni volta erano schiaffi in faccia! Monsoni che ti toglievano il cappellino...e ci mettevano le bestemmie! :-)

Passano i km e sento sempre una buona dose di energie, corsa leggera e discreta.
Ogni 10km mi fermo a far pipì e perdo si e no 30" ogni volta ma poi riparto più forte di prima (SI lo so...sono un piscione, ma non è colpa mia).

Arrivo a gli ultimi km senza mai fermarmi e senza mai avere un crisi.

Con il sorriso in faccia per quasi tutto il percorso per un paio di motivi:

Primo: sapevo che sarebbero state le mie ultime fatiche e me le stavo godendo.
Secondo: pensavo ad una persona speciale che era a casa che mi "aspettava", una  persona che mi fa stare bene e finalmente sereno.

Passo il cartello dei 39 km, guardo il cronometro e vedo che se aumento il ritmo un pochino potrei finire la maratona sotto le 4 ore.
Innesco il "turbo" e parto:

04:50...via un km, ne macino ancora un altro e vedo sulla sinistra l'arco dell'arrivo.

Passo il 41 esimo km e tolgo ancora qualche secondo al mio passo.

Zero fatica...sentivo solo le urla della gente che mi incitava.

42 esimo km, rotonda, curvo a sinistra e entro nella zona "tappetino".

Faccio la mia cavalcata finale per arrivare sotto il traguardo stremato ma felice.

Ho realizzato quello che volevo:
Migliorare il mio best time e finire la maratona in un IM sotto le 4 ore!!!

RUN DETAILS | Division Rank: 200
Split NameDistanceSplit TimeRace TimePaceDivision RankGender RankOverall Rank
Total42.2 km03:58:5710:56:2605:40/km200781816


Originally from: http://www.ironman.com/triathlon/events/emea/ironman/barcelona/results.aspx#ixzz3oL5j0BoZ






Appoggio le mani sulle cosce e per un attimo ho avuto voglia di piangere per la tristezza di non poter più provare quelle sensazioni; poi mi alzo e penso che nella vita sicuramente ne avrò molte altre e con un sorriso a 32 denti accolgo la mia settima medaglia da IRONMAN FINISHER al collo.




Gianluca Rossato

Overall Rank: 816
Div Rank: 200
Gender Rank: 781

General Info
BIB1768
Division40-44
Age39
StateItalia
CountryITA
Profession---
Points3484
Race Summary
Swim01:12:40
Bike05:35:36
Run03:58:57
Overall10:56:26


Originally from:http://www.ironman.com/triathlon/events/emea/ironman/barcelona/results.aspx#ixzz3oL6iIzzv



Che dire...tantissime emozioni e tanta fatica.
Gli allenamenti di quest'estate hanno dato i frutti desiderati e la tranquillità di questo periodo si è fatta sentire.
Una dedica particolare va al mio "bel pensiero" che durante la corsa, nei momenti di difficoltà, ha ammortizzato le mie sofferenze :-)

giovedì 1 ottobre 2015

Organization




Ps per rispondere al commento del mio compagno di squadra dell'altro giorno:
Le 600kcal all'ora cercherò di ingerirle un po' per volta. Il gel a inizio ora, mezza barretta a 20', bevo ogni 15', mezza barretta al 40'. Il panino quando ne avrò voglia :)

martedì 29 settembre 2015

mercoledì 23 settembre 2015

Cosa offre il menu...

Mancano solo 10 giorni all'Ironman Barcellona 2015 e come ogni volta sto qua a fare i conti delle calorie e sopratutto a scegliere il "menu della gara" :-)

Diciamo che questa volta cambierò un po' le mie abitudini alimentari... mi spiego meglio:
Di solito nei miei passati Ironman ho sempre mangiato appena sveglio un bel piatto di pasta fredda condita, un dolcetto e un caffè.
Questa volta farò diversamente.
Mangerò una buona  e abbondante colazione fatta di carboidrati e proteine:

- biscotti
- pane e marmellata
- prosciutto
- formaggio
- succo di frutta
- caffè

La gara quest'anno inizierà alle 08:45 (per me un vero toccasana perchè vorrà dire che non dovrò svegliarmi alle 03:00 del mattino con evidenti giramenti di palle connesse), quindi avrò tutto il tempo e "lo stomaco" per mangiare e digerire una colazione "normale".

Prima della partenza (diciamo sulle 07:45) mangero un paio di ENERVIT PRE SPORT (circa 208Kcal):

ENERVIT PRE SPORT è un prodotto energetico a base di carboidrati da utilizzarsi prima di un esercizio fisico sportivo intenso e prolungato.  Pre Sport è senza grassi; l’isomaltulosio costituisce il 30% degli zuccheri totali presenti nel prodotto.

L’assunzione di alimenti contenenti isomaltulosio  anziché altri zuccheri induce un minor aumento di glucosio nel sangue dopo la loro assunzione rispetto agli alimenti contenenti zucchero. Queste caratteristiche sono per la prima volta disponibili in un alimento solido da assumersi prima dell’attività sportiva.

Nella frazione in bici consumerò circa 600Kcal/ora e quindi il mio pasto ogni ora sarà:

- 1 carbo sprint PRO ACTION   (circa 107Kcal)
- 1 barretta energetica POWERBAR (circa 199Kcal)
- un panino con prosciutto e formaggio (circa 280Kcal)
- una borraccia d'acqua con sciolto all'interno ENERVIT R1 SPORT (circa 100Kkal)

Quindi in bici dovrei riuscire a sopperire al consumo calorico (un totale di circa 686Kcal) senza contare le varie banane e biscotti che mangerò durante la gara.

Il problema vero è nella frazione a piedi.
In tutti i  miei Ironman ho sempre notato che quello che mancava nella frazione a piedi era il carburante. Le gambe tenevano anche botta, ma era proprio la sensazione di svuotamento che al 15/20esimo chilometro mi assaliva.
Per questo motivo dovrò cercare di ingerire Kcal anche in corsa.
Quindi appena sceso dalla bike un gel PRO ACTION al volo, un panino (io per fortuna in corsa riesco  a mangiare qualsiasi cosa NDR) e cercherò di bere ENERVIT R1 SPORT anche in corsa.

Nota a margine: assumerò 4gr i amminoacidi prima della corsa, 3gr al 90esimo km in bici, 2gr al 21esimo km a piedi .....e che Dio ce la mandi buona :-)







lunedì 21 settembre 2015

agli sgoccioli

-13 giorni

- scarpe cambiate
- copertoni cambiati
- bike checkup fatto
- scarico di allenamenti in corso

Che dire...manca solo la valigia e partire :-)

A breve la solita foto con la roba sul letto e la valigia Ryanair-Certified

lunedì 7 settembre 2015

incrociamo le dita

Ieri (domenica) mancavano esattamente quattro settimane all'ironman.
Come ogni volta mi toccava l'ultimo lungone della stagione (e della vita oserei dire) MA quest'anno ho voluto esagerare.
Dato che sabato era brutto tempo, e mi sono praticamente riposato tutto il giorno, ho pensato bene di fare un combinato bike/run lungo domenica.
Morale della favola mi son fatto 90 km in tre orette + di seguito 32km a piedi con passo medio 5 e 10.
Alla fine ero bello stanco ma nemmeno troppo.
Buone sensazioni per il tendine e per le gambe.
Fiato ne abbiamo da regalare ergo.....dai speriamo bene per il meteo in quel di Barcellona a sto punto.

ICROCIAMO LE DITA

venerdì 4 settembre 2015

le solite cose

Eccomi qua!
Rispetto a tutti gli altri anni sono stato mooooolto più latitante questa volta; lo so ma a dire il vero non ho più molto da dire :-)
I miei allenamenti sono sempre più o meno gli stessi e non ci sono state cose particolari degne di nota e quindi mi son detto:
"perchè scrivere cose inutili che magari a nessuno interessano?!"

Oggi mancano esattamente 30 giorni al mio ultimo Ironman.

Gli allenamenti vanno bene, la testa va bene, nessun problema di nessun tipo, mi son liberato di "pesanti" zavorre e devo dire che sono sereno e tranquillo...meglio di così si muore.

Anzi NO! Manca ancora qualcosa per essere veramente SERENO E TRANQUILLO al 100% ma purtroppo non credo troverò quello che mi manca in questo mesetto ;-)

Facciamo un po di plannig....

Tra 15 giorni:

- cambio copertoni bike
- check-up completo bike
- acquisto scarpe da corsa nuove
- questa domenica ultimo lunghissimo a piedi e poi si comincia a scaricare

Insomma...le solite cose

lunedì 27 luglio 2015

triathleti gente strana

Noi triathleti siamo gente strana.

Prendete un uomo, in salute, nel pieno (o quasi) delle sue facoltà mentali, tra i 30 e i 40 anni...prendetelo e ditegli:
"Ti vedo dimagrito, tirato!"

Qualsiasi uomo prenderebbe questa frase come uno smacco, un'offesa.
Noi triathleti invece NO. Per noi essere tirati è un vanto, vuol dire che ci stiamo allenando bene e che gli obbiettivi sono quasi raggiunti.

Quest'anno più di qualcuno mi dice che mi vede magro...non sciupato ma asciutto.
Mai come quest'anno gli allenamenti sono andati come dovevano andare e infatti il peso forma è arrivato (67kg) e le gambe sono finalmente belle piene e toniche.
Altro che nell'Ironman Nizza del 2012 :-( ricordo ancora che ero arrivato alla gara leggermente sovrappeso e con una gamba misera che più misera non si può.

Vabbè....tralasciando discorsi su magrezza e tiramenti vari...

Fine Luglio: settimana di scarico QUASI totale.
Farò giusto qualche nuotatina e qualche corsetta giusto per  sgasare un attimo.

Il fondo ormai l'ho creato. Me ne accorgo perchè a piedi comincio a correre bene dopo il 15esimo km e in bici mi scarburo dopo il 70esimo km.

Ad agosto (per fortuna) non avrò palestra quindi approfitterò del lunedi e del mercoledi per riposare le gambe e fare un po' di palestra per la parte alta.
Martedi e giovedi saranno dedicati ai combinati bici/corsa.
Il sabato il solito lungo in bike e la domenica il lungo a piedi sempre seguendo la tabella FIRST.


insomma...siamo quasi agli sgoccioli.

venerdì 17 luglio 2015

la regola dei 100 giorni



Per chi pratica sport di resistenza c'è una legge non scritta ; la regola dei 100 giorni.

Gli ultimi 100 giorni prima di una gara sono quelli più importanti: Non ci si deve ammalare, ci si deve allenare bene a alimentare meglio...insomma....bisognerebbe fare gli atleti seri.

Quest'anno devo dire che gli ultimi 100 giorni stanno a andando benino.
Nessun problema fisico, gli allenamenti stanno andando a gonfie vele ed il morale è alto.

Se posso permettermi vorrei anche creare la regola dei 60 giorni :-)

Secondo me dal sessantesimo al trentesimo giorno precedenti alla gara è il periodo in cui si raggiunge l'apice per quanto riguarda gli allenamenti, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.

Quest'anno, per fortuna mia, questo periodo coincide con il periodo più caldo dell'anno.
Avete capito bene...PER FORTUNA MIA!
Si perchè IO sono decisamente un atleta che ama il caldo o meglio: sono un atleta che ODIA il freddo e quindi se posso scegliere il male minore, scelgo il caldo.

Morale della favola: Agosto per me sarà un mese de fuego tra combinati e ripetute e potenziamento in palestra.

Speriamo bene.

Poi da settembre si comincia a scaricare per arrivare a ottobre con le gambine e la mente belle fresche :-)

mercoledì 8 luglio 2015

si procede in avanti

Eccomi per raccontarvi i miei ultimi giorni di allenamento infuocato:
Con questo caldo devo dire che NON ho patito poi più di tanto e per fortuna il tendine regge ancora abbastanza bene.
Ma bando alle ciance...a meno 88 giorni al mio ULTIMO ironman ecco cosa ho fatto in questi giorni:

sabato: 130 km sul montello
domenica: partenza alle 15.00 per 32km in 2 h e 44' (media 5:08)
lunedi: "sgambatella" in pianura in bici di 60km (niente gag e spin in palestra per fortuna)
martedi: mattina nutatina di 3000mt e nel pomeriggio un bel 3x1600 in progressione (4:40-4:30-4:20)

che dire...sono molto contento per via del tendine che regge bene :-) e per il caldo....lo patisco molto di più la notte :-)

PS dimenticavo: secondo "treno di scarpe da corsa" comprato! Il terzo cambio lo farò a metà settembre così per il 4 ottobre avrò le scarpe quasi nuove;

lunedì 22 giugno 2015

Bardolino 2015 - GRAZIE

Probabilmente Bardolino 2015 sarà la mia PENULTIMA gara di triathlon e, per fortuna mia, tutto è andato benissimo.

Dal meteo (tempo il mattino quasi pessimo, poi nel pomeriggio a Bardolino si è aperta una giornata meravigliosa: sole e non caldissimo), alla gara nelle in tutte le frazioni.

Nuoto bene, contando che mi sto allenando per l'IRONMAN il cronometro non è stato eccezionale ma quello che mi importava erano le sensazioni: sono uscito dopo 30' benissimo per nulla affaticato.

Bici bene: il percorso ormai lo so a memoria; in salita andavo come un cerbiatto e sorpassavo tutti...poi in discesa mi riprendevano...ma in salita è sempre un gusto andare via!

A piedi a 3/4 di gas ho segnanto un decoroso 44'.

Il tendine tiene anche se all'inizio della frazione mi ha dato qualche problemino. Per inciso ieri ho fatto un lungo di 24km in 02:01:00, a 5' di media e il tendine ha retto.




Insomma che dire...GRAZIE BARDOLINO :"-)

venerdì 12 giugno 2015

i sette vizi sportivi

In un mio trip mentale, tipico dei miei allenamenti lunghi in bici, pensavo:

MA SE DOVESSI ASSOCIARE UN VIZIO CAPITALE PER AD OGNI SPORT????

E quindi via al giochino:

superbia (radicata convinzione della propria superiorità, reale o presunta, che si traduce in atteggiamento di altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri, e di disprezzo di norme, leggi, rispetto altrui): 
Non so perché ma mi vengono in mente tutti gli sport d'élite, tipo chessò....la vela, il golf, la scherma.
Per esperienza personale quelli che li praticano hanno QUASI SEMPRE un po' di puzza sotto il naso.




avarizia (cupidigia, avidità, scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede):
Questo è il vizio più difficile...forse la corsa? Perché chiunque può correre senza dover spendere l'ira di dio.



lussuria (incontrollata sensualità, irrefrenabile desiderio del piacere sessuale fine a sé stesso, concupiscenza, carnalità): 
Mhhhh...mi sembra che la lap dance, i balli latinoamericani, la zumba potrebbero rientrare in questa categoria :-) 



invidia (tristezza per il bene altrui percepito come male proprio):
Io mi son sempre fatto un'idea (magari sbagliata) che chi fa body building ha un po' di invidia verso chi ha un fisico perfetto. Ecco perché metto questo sport in questo girone.



gola (meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo):
Questo potrebbe essere il vizio per il triathlon :-) il vero malato di triplice cerca sempre di più...distanze sempre più lunghe, non è mai sazio. Anche se sta male (tendiniti, ginocchia ko etc etc) comunque troverà la maniera di "abbuffarsi" di fatica.



ira (desiderio di vendicare violentemente un torto subito):
Beh...direi tutti gli sport da "combattimento" tipo box, karate, MMA.




accidia (torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene, pigrizia, indolenza, infingardaggine, svogliatezza, abulia): 
Tipo scacchi, freccette, curling può rientrare?

mercoledì 10 giugno 2015

tracciato bike gps IRONMAN Barcelona

Ecco che FORSE ho trovato il tracciato definitivo con GPS del percorso della bike nell'ironman Barcellona.
Questo è qullo ufficiale del sito:

The 2015 bike course has been extended, turning what was 2.5-laps into a 2-lap circuit. The extension is in the southern portion of the loop (Barcelona side) and will incorporate the communities of Badalona and Sant Adrià del Besòs. Once the course arrives in Montgat, it will access the C31 motorway where cyclists will make the southern turn-around at the intersection of the River Besos. The course is still very flat and fast and, combined with the rolling swim start, will provide more space for a safe, fair race.

http://www.ironman.com/~/media/0e28b963a68e40008f2e4e1a52c66e1e/bike%20ironman%20october%201.pdf

Ma come si può vedere non c'è un SERIO tracciato GPS con altimetria.Qui invece:

http://www.bikemap.net/en/route/1555633-challenge-barcelona/#/z10/41.3835,2.44926/terrain



Route 1,555,633 - powered by www.bikemap.net


potete trovare tutto ciò che vi serve :-)

lunedì 8 giugno 2015

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Lo so lo so che con il triathlon questo non c'entra nulla ma mi devo parare i sederino pure io :-(...


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venerdì 5 giugno 2015

probabile IRONMAN in italia

Quando mi sono iscritto al mio prossimo IRONMNA di Barcellona mi ero ripromesso di non farne altri.
SOLAMENTE SE avessero fatto in IRONMAN ufficiale in Italia, SOLO ALLORA avrei partecipato ancora ad una gara così "stancante".
OH...manco il tempo di finire la frase ed ecco che...

link (copio&incollo)

Accordo FITRI e IRONMAN, contratto storico per obiettivi ambiziosi!




E’ stato siglato un contratto ‘storico’ tra la Federazione Italiana Triathlon e l’Ironman: un accordo che, come primo step, vede affiancata la FITRI nel supporto al 70.3 in programma a Pescara il prossimo 14 giugno e, soprattutto, vedrà le due parti vicine per lo sviluppo di iniziative ambiziose nel nostro territorio, come un Ironman full distance. 


“Sono molto lieto di comunicare che nei giorni scorsi è stato firmato un contratto di intesa tra FITRI e IRONMAN corporation.
IRONMAN, il brand più conosciuto al mondo per quanto riguarda la nostra ‘Triplice’, ha in programma un importante sviluppo in Italia ed ha voluto intraprenderlo in accordo con la Federazione Italiana Triathlon.
Federazione, che in questi anni si è molto impegnata a rendere sempre più popolare questo sport in Italia. Questo accordo non potrà fare che bene al nostro movimento.
FITRI metterà a disposizione di IRONMAN i giudici di gara e il controllo per tutto quello che riguarda i ‘permessi giornalieri’, nonchè la copertura assicurativa. Questo per tutelare i suoi associati che vogliano partecipare agli eventi in Italia.
E’ il primo passo verso un programma ambizioso di sviluppo che vorrà portare, finalmente nel nostro Paese, un Ironman ‘full distance’
Cari atleti, non vi resta che allenarvi per presentarvi pronti a questo grande evento”.

In Bocca al Lupo!

Luigi Bianchi


venerdì 29 maggio 2015

Negative SPLIT

Forse molti di voi non hanno nemmeno  mai sentito questa parola: "NEGATIVE SPLIT"


Cos'è!?!?!? :-O

Molto semplicemente è un tattica intelligente per uscire vivo e con decoro da una gara di endurance.
Consiste nel fare la prima parte della gara con il "freno a mano tirato" per poi avere, nella seconda metà gara, un po' più energie.

Quante volte vi sarà capitato di partire in quarta in una maratona o in una gara di granfondo, magari superando qualche anzianotto che procedeva a metà del vostro passo, per poi trovarvi a metà gara scarichi di ogni tipo di energia e quindi costretti a trascinarvi verso l'arrivo.
Ah...dimenticavo...l'anzianotto di cui sopra nel frattempo vi avrà raggiunto e superato bellamente, facendo segnare il proprio best personal :-(

Ecco...quello è l'esatto contrario del NEGATIVE SPLIT.

Oltre a tutti i benefici fisiolocici/chimici/muscolari etc etc etc secondo me il negative split ha anche un importante ruolo nella gestione psicologica della gara.
Se riuscirete a mettere in atto BENE questa tattica vedrete che nel finale comincerete a superare VOI molti atleti (diventerete VOI il vecchietto NDR); questo sicuramente vi darà uno stimolo in più e le vostre gambe troveranno energie che pensavate aver perso all'ultimo ristoro utile.

Nella mia passata esperienza di IRONMAN, purtroppo, il negative split non sapevo nemmeno come come si scrivesse! Quando scendevo dalla bici partivo "a razzo" sperando di guadagnare qualcosa.
Ogni volta, dopo la metà gara, ecco che si abbatteva su di me la mannaia della stanchezza e dello svuotamento totale.

PROBABILMENTE, se avessi usato il negative split, avrei gestito la corsa in maniera più decorosa....dai....si può sempre provare.

Di seguito un po' di info utili (fonte):

FATTORI LIMITANTI IL NEGATIVE SPLIT
  • Ritmo gara iniziale più veloce rispetto alle potenzialità del soggetto e quindi non corrispondente alla propria velocità di soglia aerobica. Secondo Fiorella, analizzando diversi maratoneti, egli afferma che si ha un ambito di velocità nel quale la concentrazione del lattato non cambia in maniera significativa, tale massima velocità alla quale c'è questo equilibrio è la velocità di gara compresa tra i 2 e 3 mmol/l di acido lattico. Da queste considerazione si capisce come sia importante da parte del podista amatore che deve affrontare una Maratona conoscere in maniera precisa quale sia la propria velocità di soglia aerobica, o mediante l'esecuzione del Test del Lattato, o mediante la pratica quotidiana, e soprattutto mediante gli allenamenti di Lunghissimo.
  • Minor disponibilità di glicogeno, col trascorrere dei chilometri percorsi le riserve di glicogeno iniziano a scarseggiare, il tutto dipendente dal ritmo iniziale, dagli allenamenti svolti per migliorare la disponibilità di glicogeno muscolare, dall'alimentazione nei giorni precedenti la gara, e dal riposo nella settimana della gara per riempire le riserve. Inoltre, in questa situazione di minor disponibilità di glicogeno , l'organismo dovrebbe attivare l'utilizzo maggiore di grassi, il quale conduce a un maggior consumo di ossigeno per essere metabolizzare i grassi. Non ultimo c'è da dire che i grassi vengono utilizzati e bruciati nella "fornace degli zuccheri", di conseguenza se gli zuccheri scarseggiano i grassi hanno difficoltà a essere metabolizzati per fornire energia.
  • Scarsa potenza lipidica, una limitata capacità di utilizzare i grassi da parte dei muscoli fa sì che alla fine della gara ci si trova senza energie, e con la conseguenza di rallentare il ritmo nel finale. Collegata questa situazione a una carenza di zuccheri nel finale si capisce come la situazione è veramente disastrosa , e difficilmente si riuscirà ad aumentare il ritmo e quindi terminare il progressione la gara.
  • Corsa dispendiosa, tutte le situazione sopra menzionate, ritmo di corsa elevato, minor disponibilità di glicogeno, scarsa potenza lipidica, portano il podista amatore ad avere nel finale una tecnica di corsa decisamente dispendiosa dal punto di vista energetico. Quindi diventa difficile riuscire ad ottenere il massimo dal proprio organismo, quindi i piedi non riescono a dare la spinta necessaria per proiettare il corpo in avanti e quindi rallentano il ritmo, le gambe perdono la loro forza e agilità, il busto e le braccia accumulano sempre più tensione, e la corsa non è più fluida ed economica, ma rigida e dispendiosa.
  • Percorso, un percorso che presenta un altimetria sfavorevole nella parte finale della gara, con presenza di falsopiani, o salite, può essere un ulteriore elemento che condiziona il "negative split", e quindi costringe il podista amatore a consumare più energie e a rallentare il ritmo nella parte finale. Un accurato studio del percorso, e un'accurata strategia di gara può aiutare ad affrontare meglio l'ultima parte del percorso.
FATTORI CHE POSSONO MIGLIORARE IL "NEGATIVE SPLIT"

Analizzando in maniera dettagliata i fattori che condizionano la parte finale della gara , e quindi il "negative split", si possono trovare le strategie idonee per riuscire a concludere la seconda parte di gara più velocemente della prima. Vediamo quali allenamenti proposti durante la preparazione possano farci migliorare il "Negative split".
  • Lunghissimo: l'allenamento specifico per la Maratona ha come funzione quello di migliorare la potenza lipidica (utilizzo di grassi ), di migliorare la capacità delle strutture osseo articolari a gestire la fatica a lungo termine, migliora la tecnica di corsa con minor consumo di energia e migliora anche la disponibilità di glicogeno nei muscoli. Durata allenamento superiore alle 2h30. Intensità pari al 75% della propria soglia anaerobica, cioè a un ritmo di corsa di 40/60" + lento del ritmo gara sui 10km.
  • Medio a ritmo gara: un allenamento alquanto utile per migliorare la tenuta al ritmo gara, migliorare la disponibilità di glicogeno muscolare nelle fibre interessate alla corsa, migliorare l'utilizzo dei grassi al ritmo specifico impostato per la gara. I chilometri da percorrere a ritmo gara dipendono dalla preparazione e dall'obiettivo del podista. Più l'obiettivo è ambizioso, più esperienza abbiamo sulla distanza , maggior chilometri dobbiamo percorrere a ritmo gara. In maniera generale i chilometri da percorrere a ritmo gara devono essere almeno da 24/30km. Intensità compresa tra 80% della propria soglia anaerobica, e comunque dipendente dalla propria condizione fisica. Più si è allenati e più il ritmo gara della Maratona si avvicina a quello della Mezza Maratona.
  • Progressivo a ritmo gara o alla soglia: allenamento utilissimo per abituare l'organismo ad aumentare il ritmo di volta in volta, a controllarsi nella prima parte degli allenamenti e quindi della gara, a migliorare il ripristino e utilizzo di nuove fibre muscolari durante la corsa. Accade che man mano che si percorrono tanti chilometri le fibre utilizzate nella prima parte della gara vengono sostituite con nuove fibre muscolari che possono aiutare il podista ad avere energie fino alla fine della gara. Il progressivo può essere corso aumentando man mano il ritmo , concludendo a ritmo gara, o anche raggiungere il ritmo di soglia anaerobica. Durata da 45/1h30' , intensità dal 75% al 90% del valore di soglia anaerobica.
  • Ripetute lunghe o corto veloce: gli allenamenti che migliorano la potenza aerobica, e anche la tecnica di corsa, possono essere un buon mezzo di allenamento per migliorare il negative split. Le ripetute Lunghe e il corto veloce (o gara breve) devono essere corse su una distanza dai 2000mt in su, a un'intensità pari al 100/95% di quella della soglia anaerobica. Se ad esempio la soglia anaerobica è pari a 4'00 al km, le ripetute Lunghe devono essere corse a 4'05. Importante è anche il recupero che non deve essere troppo lungo compreso tra i 2'/3' e deve essere corso a una velocità via via sempre più crescente.

martedì 19 maggio 2015

A ciascuno il suo

Come si suol dire
"ogni uno ha il fisico che si merita"

Effettivamente è vero!
Un ciclista che partecipa al giro d'italia non potrà mai avere spalle e braccia forti come un nuotatore e un rugbista non potrà mai essere esile come una ballerina.

Insomma...dopo questa perla di saggezza vi invito a guardare le foto che ho scovato in rete
(qualche anno fa un fotografo famoso - Howard Schatz - ha messo in piedi sto progettino, secondo me, molto interessante).

E voi?! Che fisico avete??!?! :-)

















venerdì 15 maggio 2015

Peggio di un film dell'orrore

Ieri mi son guardato l'arrivo della tappa del giro con arrivo a Castiglione della Pescaia....tappa di trasferimento con volatona finale.
Insomma una tappa tranquilla.
TRANQUILLA!!!!!?????
Nel finale una brutta cauta (causata da un tifoso/fotografo/coglione) di Daniele Colli che gli ha causato la rotture dell'omero.

Detta così fa poca impressione ma guardate la foto:


Mi fa male solo a guardarla.

Da notare che anche Alberto Contador (maglia rosa) è caduto e ha preso botte a spalla e ginocchio.

Ma dico io: come si fa ad essere così imbecilli da mettere fuori la mano quando vedi un plotone di energumeni che viaggiano a 70km/h!?!?!??! 



lunedì 4 maggio 2015

L'arte del riciclo

A volte noi sportivi abbiamo scatoloni di scarpe che non usiamo più stipate in qualche angolo dei nostri garage e/o soffitte.
Rimangono lì non si sa nemmeno quanti anni nella speranza che PRIMA O POI tornino utili.
Diciamocelo: le scarpe esauste NON tornano quasi mai utili.

Allora invece di tenerle in uno scatolone possiamo riciclare :-)
ecco come:




come funziona
esosport® è oggi  il primo ed unico progetto di riciclo delle scarpe da ginnastica in Italia e in Europa.

Grazie all’apposita esosport  BAG,  che puoi richiedere dove è installato un ESObox sport, si possono riporre le vecchie scarpe da ginnastica giunte a fine vita negli ESObox, in cartone riciclato, presenti nei punti concordati con le Pubbliche Amministrazioni con le quali sono state stipulate le convenzioni – scuole, spazi ludici e ricreativi, impianti sportivi, negozi.

Cerca sulla mappa i punti di raccolta , per il riciclo scarpe da runner e da ginnastica  quello più vicino a te, inserisci le tue vecchie scarpe nell'esosport BAG e depositale nel contenitore ESObox sport.

Il ricavato della vendita, senza scopo di lucro, dei prodotti esosport, come "Le Lettere di Betty" e tanti altri, va a favore all'Associazione GOGREEN Onlus, che lo devolve ad iniziative di charity a favore dell’uomo e dell’ambiente.

I granuli provenienti dal riciclo della gomma delle scarpe esauste raccolte negli ESObox sport, sono forniti gratuitamente alle Amministrazioni Comunali che aderiscono al progetto  esosport per la riqualificazione dei parchi giochi denominati "Il Giardino di Betty" e della "La Pista di Pietro" rispettivamente dedicati ad Elisabetta Salvioni Meletiou e a Pietro Mennea.

Cosa aspetti, allora? Dai un’altra chance alle tue vecchie scarpe da ginnastica.

Avvierai le tue vecchie scarpe al riciclo e farai qualcosa di buono per te, per loro e per l’ambiente.

e qui trovate il centro più vicino a voi:


Che dire....uniamo l'utile al dilettevole