mercoledì 2 luglio 2014

intervista a due veri IRONMAN

Voi conoscete qualcuno che al primo Ironman riesce a fare una prestazione da urlo?!
Io fino a domenica scorsa NO...ora SI :-)
Domenica scorsa si è svolto il MIO caro vecchio IRONMAN AUSTRIA (detto anche KIMA - Klagenfurt Iron Man Austria) e due miei compagni di squadra (Anthony Detto Ettoni & Mirco Maniero) hanno partecipato all'evento.


Devo dire la verità: personalmente conosco Anthony e sapevo che avrebbe fatto un tempone...ma non che avrebbe ESAGERATO!!!!


Ma tornando a noi....bene voi non li conoscete e mi son detto...facciamogli un paio di domandine per cercare di capire come cavolo hanno fatto a portare a casa tale risultato:






A VOI


- E' stato il tuo primo IRONMAN; quali erano le aspettative, le emozioni, i pensieri nei giorni precedenti la gara?


Anthony:
Credo ogni sportivo (non professionista) che si avvicina alla multidisciplina abbia sentito parlare del'Ironman ma lo veda come un traguardo epico anche se impossibile. Pian piano ci si cimenta con distanze più impegnative fino ad arrivare al "mezzo", una distanza tutto sommato alla portata. 

Di li il bivio: c'e' chi "rinuncia" in partenza per oneste e rispettabili motivazioni, chi "blatera" ma non ci prova (e non lo farà mai) e chi alla fine decide di buttarsi (in alcuni casi purtroppo bruciando decisamente le tappe vivendo poi magari il tutto come tragedia et sofferenza più che giornata epica). 
Tornando alla domanda, con un avvicinamento graduale nonostante fino a un paio d'anni fa nessuna minima velleità di IM (fino all'anno scorso le uscite bike sopra i 100km si contavano sulle dita di una mano) m'e' scattata la molla quando il mio neo fradeo Mirco ITA chiuse il "duathlon" di S.Polten2013 ottenendo il diritto ad iscriversi in anticipo a Klagenfurt. 
Un paio di settimane di dubbi (l'iscrizione apre ufficialmente il giorno dopo l'IM) conditi da qualche suo stuzzico e poi mi sono detto che poteva essere un'annata buona: pur sempre carico di lavoro, non c'erano pero' nani all'orizzonte ed una relazione (purtroppo) a distanza ma che mi ha permesso di allenarmi spessissimo di sera (si, dalle 21 in poi....). 
Di li un anno interessante, con esperienze nuove (l'arrivo della SARTO in estate, in autunno mi han fatto prender la MTB...piove eppure uscire a pedalare lo stesso nel fango...doppi allenamenti di continuo, anche solo per andare in piscina, gli allenamenti con nuovi triathleti in vasca, la preparazione per il PB di Boston, altro PB ai dogi, la pedalata verso Bardolino, i lunghetti serali e le disavventure con Mirco...) culminate domenica 29 giugno in Austria.
Credo di esserci arrivato consapevole di aver fatto le esperienze ed i passi (di allenamento e mentali) necessari. Stranamente quest'ultimo mese non avevo più gran timore ma solo un gran desiderio di gareggiare (soprattutto con me stesso).
Per capirci: la frase più ricorrente negli ultimi giorni era... "non vedo l'ora!"


Mirco:
Si è stato il mio primo IronMan…mi aspettavo…anzi… mi auguravo di finirlo entro le 11 ore…ma alla fin fine lo scopo era finirlo e capire cosa vuol dire finire un ironman; le emozioni sono state tantissime:
dalla paura della novità…

dal timore di non farcela…
dal terrore che potesse succedere qualcosa che rovinasse la giornata perfetta che da anni mi immagino quando penso al mio primo Ironman…
ma anche molte emozioni esclusivamente positive quali la curiosità la voglia i cimentarmi in una “impresa” …tante emozioni di tutti i tipi e di tutte le intensità…perché catalogarle? 

- Il tuo tempo finale nel KIMA? quello nelle varie frazioni? Dove hai "tirato il freno a mano" e dove hai "sputato l'anima"?


Anthony:


Swim 00:56:12
Bike 05:19:42
Run 03:21:32
Overall 09:48:03
Transition Details
T1: Swim-to-bike 00:06:25
T2: Bike-to-run 00:04:12


Ho avuto l'opportunità di fare un fondamentale sopralluogo in sella con due amici IM (Makka e LigerDoc) ad un mesetto dalla gara. 

Credo di avere una buona memoria che mi ha decisamente aiutato per gestire le forze nei 180km. Sapevo quali collinette andavano prese bene a tutta (perché ripide ma brevi) oppure i pezzi in discesa o le curve dove lasciar correre la bici. 
Temevo un paio di pezzi in leggero falsopiano salita (poco dopo il fakeer see) e li mi sono impegnato a stare "coperto" (sempre a distanza giusta, per me che combatto per mezzo km all'ora in più di media, 6 minuti di penalty sarebbero stati devastanti) sforzando un po' ma evitando di restar solo. Ha sicuramente aiutato uscire molto avanti a nuoto e farmi oggettivamente superare da centinaia di persone (anche se la densita' di marshal, almeno nel mio caso, ha impedito di far alcun tipo di scia, nonostante abbia visto gente ammonita e anche addirittura squalificata con cartellino nero in bici). 
Ho spinto forte i primi 7/8km di maratona (correvo poco sotto il 4"30 perche' mi sentivo molto bene e volevo guadagnare psicologicamente due tre minuti di confidenza sotto le 3h30) assestandomi poi sul 4'45 come "sognavo". Ho tirato il freno a mano in un paio di punti della maratona. Pur in trance stavo bene ma continuavo a veder gente saltare davanti a me e ho preferito non rischiare (soprattutto dal 36mo km).

Mirco:


Swim 01:05:47
Bike 05:02:01
Run 03:40:45
Overall 10:00:10
Transition Details
T1: Swim-to-bike 00:06:59
T2: Bike-to-run 00:04:38


Di sicuro a nuoto sono andato al mio passo…io a nuoto ho una velocità…quella…punto
In bici ho tirato parecchio
Nella maratona ho dato quello che mi era rimasto …gli ultimi 15km a piedi ammetto che ho sofferto un pochino….un pochino ho pagato la tirata in bici…un pochino ho creduto di vivere di rendita trascurando la corsa a piedi negli ultimi 2 mesi…tutta esperienza…va benissimo così.


- Quale percorso di allenamento hai seguito ne gli ultimi 6 mesi?


Anthony:
Non sono un gran tabellaro, i ritmi e gli orari di lavoro mi impediscono regolarità (purtroppo mi sono accontentato di poco meno di 2300km da inizio anno in sella, il garmin dice cosi, compensati da tanti km a piedi di qualita' per Boston e nuoto di continuo per rafforzare la schiena dove soffro). 

Più in generale credo la tabella annulli (per me) la magia del fare sport. Preferisco lavorare su dei set di esperienze e lavoretti che man mano sto raffinando su me stesso (può esser comunque utile ricordare che sono stato per anni istruttore di nuoto e oltre alle basi di allenamento mi piace ascoltare, chiedere e curiosare). 
Se pero' so che e' il momento di fare un certo lavoro faccio anche 15km in pista o 5km in lunga da solo. Preferisco comunque adattarmi agli altri per allenarmi in compagnia. 
Una cosa su cui pero' mi sono "impegnato" e' stata limitare le gare. Fosse per me "giocherei" ogni weekend. Quest'anno ho rinunciato a quasi tutto pur cercando di esse presente agli appuntamenti della squadra (tipo Galzignano, Bardolino o il percorso apprendisti in primavera).
A ripensarci uno dei dubbi più grossi (ed e' stato un po' improvvisato) e' stato il tapering finale....


Ps. per ripercorrere l'ultimo anno potete dare un'occhiata all'account twitter @aettoni con il mio countdown degli ultimi 8 mesi.


Mirco:
Indicativamente 3 allenamenti a nuoto (vasche sempre alla velocità unica…no ripetute…solo su e giù …solitamente  allenamenti da 3000/3300 e ogni tanto (ogni 2 settimane ca) un 4000.
In bici in inverno spinning e da marzo 2/3 giri  a settimana…2 intorno ai 100km e uno intorno ai 140/150…raramente seguiti da qualche km di running.
La corsa l’ho curata bene in inverno fino alla maratona di Treviso (chiusa in 3h nette)…poi solo corsa lenta con una seduta di ripetute sui 1000 e 2000 una volta a settimana….un lungo (25/30km) una volta al mese.
Nessun programma di allenamento predefinito.


- A cosa pensavi nei momenti di difficoltà (sempre se ci sono stati) durante la gara?  


Anthony:
Nessuna difficoltà alla partenza in acqua (mi son messo in pole e ho tirato forte i primi 200mt) se non un dubbio sulla traiettoria nuoto al rientro (che comunque credo alla fine sia stata vantaggiosa). 

In bici dopo la grande gioia al giro di boa (ho visto i fan) ho sofferto verso il 130k ma, complice la pioggia ed un mio rallentamento per sicurezza (avevo delle gomme slick) mi sono ripreso per poi spingere bene ma non troppo negli ultimi 20 (che sono in discesa ed in cui ho riposato e rialzato la media).
Il pensiero andava a tutti quelli che ero sicuro mi stavan seguendo, ho anche mandato un paio di sms in gara per tranquillizzare i fan sul buon andamento (poi ho finito i soldi......).

Una frasetta su una bustina porta barrette che avevo sul manubrio mi rimbalzava (GO LIKE NEVER BEFORE). In maratona tra i 5 dati ai fan o ai compagni di avventura incrociati, il sorpasso di Silver che stava chiudendo, i bei pensieri sul tempo che si stava concretizzando mi hanno aiutato.


Mirco:
Ho pensato a quello che stavo facendo….mi concentravo sul gesto atletico…ero carico ed emozionato anche durante la gara…prendevo quello che le persone riuscivano a trasmettermi con i loro incitamenti e lo riversavo nelle gambe….nessun “karma” solo tanta concentrazione e poi alla fine il sostegno reciproco con un atleta conosciuto la sera prima ma che in quei momenti per te è tutto!!!


- In quale delle tre frazioni ti sei divertito di più (o per lo meno hai sofferto di meno)?


Anthony:
E' stato tutto fantastico. Il nuoto e' svolato (anche se a dire il vero non si sente molto il tifo dall'acqua nel canale), la bici sembrerà strano ma e' passata bene (non e' il deserto con strade dritte e noiose). Non mi aspettavo pero' di dover mantenere cosi' tanta concentrazione in corsa. Non i livelli di Berlino2012 (per la prima volta mi ero dato l'ambizioso obiettivo sub-3h) ma il corpo chiedeva continuamente di smetterla e sdraiarsi su un prato. 

Non l'ho ascoltato. 
Neanche agli ultimi metri finali.

Ps. Odio Marek. Un cicciozzo con lenticolare che mi stava dietro in salita poi in discesa complice il peso mi superava per poi arenarsi al dislivello successivo stando in mezzo alla strada...


Mirco:
I love my bike!!!!!! In bici trovo il mio habitat naturale.


- Il giorno della gara come ti sei alimentato? Colazione/semi-pranzo del mattino? Durante la bici e la corsa?


Anthony:
Pranzo sabato: pasta abbondante+insalata+pretzel
Cena sabato: pasta abbondante+tetti di pollo (vero mirco?)+birrozza beneaugurante.
Colazione: fette biscottate con marmellata+noci e frutta secca+acqua con sali (quelli normali)
Pre nuoto: uno starter
Bici: 5 barrette mie / 2 gel (prima delle due  salite del secondo giro) Banane di continuo.
Corsa: 1 magnesio / 2 gel (e qualche ristoro saccheggiato per fame tipo mega arraffata di crackers verso il 15mo). Banane molto spesso.
Post corsa: birra+birra+cena con i cari compagni di avventura.


Mirco:
2 giorni primi solo carboidrati e poche proteine.

Colazione con pane e Nutella una banana una fetta di dolce e tanto caffè.
In bici solo acqua e barrette (circa 5 barrette).
In maratona un gel ogni 7/8 km e tanta coca cola.

- Oltre a parenti, amici, morosa ed eventuali coach...chi veramente devi ringraziare per la tua prestazione? 


Anthony:
Non voglio sembrare egoista ma credo ringrazierò qualcosa che mi e' stato dato: la naturalezza nel trasformarmi al meglio in gara e caricarmi da ogni emozione (poi pero' fammi aggiungere Mirco e tutti i compagni di allenamento, Stef Rossi per la sella "le fasi" e non solo, tutti gli IM che ho svangato a suon di domande e domandine, Massimo "Biesse" per fondamentale il riassetto in sella e il check finale, Albi Viviani che mi ha portato a casa in furgone da Bardolino, Gloria che mi ha salvato sul montello quando ero in crisi di fame patocca, Michi per il casco, il greco che mi ha spaccato gli occhiali (si vede poi nelle foto al traguardo ci siamo riconosciuti) e tutti davvero tutti per i pensieri positivi che mi sono arrivati prima, durante e dopo la gara).


Mirco:
La mia testa e le mie gambe.


- Nei tuoi progetti futuri cosa immagini? Altri Ironman? Se si quale ti piacere fare?


Anthony:
Lavorare sodo questi mesi......... far qualche serataccia in più. Lato tria/sport c'e' il Dolomiti, "forse" il mezzo di S.Croce dritti verso la fine dell'anno che si chiuderà con l'EROICA!

Probabilmente smentirò me stesso ma credo di sentirmi talmente soddisfatto da quanto ho fatto e la vita talmente breve che credo faro' un downgrade di distanza nel triathlon, tornando a velocizzarmi un po' e magari nel resto del tempo provare altro (mi piacerebbe imparar vela e windsurf...). 

Mai dire mai, se fosse nell'ordine: IM LANZAROTE, IM ROTH o uno di quelli un po' più piccoli/intimi ma ben curati... (tipo il Varano Lake l'anno prossimo! 
O Barberino da fare tutti assieme in squadra (oltre a  concedere la rivincita a Mirco!!!)

ps. Cari irongian vs. nonna condivido appieno quel "post" e posso svelarti che anche se sognavo di star nella categoria di quelli sotto le 11 (trentenni che fan festa il sabato sera..) stare tra i forti poco sotto le 10 e' ancora meglioooo!

Mirco:
Fino al mattino dopo la gara ho promesso che questo sarebbe stato il mio primo e ultimo ironman essendo stato poi esattamente come avrei voluto….buona la prima.

L’ironman perfetto (crisi in maratona a parte)…..a mente fredda non lo so….sto già pensando al secondo….ma sarà un progetto che eventualmente pianificherò con la dovuta calma.
Ora mi godo il momento…secondo ironman o mezzi ironman puntando a farli molto veloci?...boh…per ora il riposo assoluto mi piace molto…almeno fino a lunedì  hihihihi


Grazie ragazzi :-) 

Se volete leggere il racconto della loro avventura austriaca cliccate nel sito della squadra (Anthony  & Mirco) e buon divertimento!




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