giovedì 23 gennaio 2014

Intervista a Di Luca

Ieri sera nella trasmissione "Le Iene" hanno fatto vedere l'intervista a Danilo Di Luca:

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/01/22/intervista-danilo-di-luca_8173.shtml

Che dire...non ha detto nulla di nuovo e, a dire il vero, sparare a zero sul 90% dei ciclisti e NON dire nomi e cognomi mi sembra un po' poco.

Certo.... ha detto che i primi 10 che arrivano nei grandi giri sono tutti sicuramente dopati (voglio vedere se Nibali & Co. non querelano ndr.) ma nomi e cognomi non ne ha fatti, calando ancora una volta un bel velo di omertà sul FATTORE DOPING.

Se invece di coprire atleti e dottori si denunciassero i cognomi e si inasprissero le pene MAGARI il doping sarebbe cancellato.

Butto lì una bozza di ragionamento:

un atleta viene trovato positivo al doping (effettivamente positivo...non con valori del passaporto biologico leggermente sballati...), la sanzione è RADIAZIONE A VITA DA SUBITO, se e solo se dice nomi e cognomi di chi gli ha procurato le sostanze può ottenere uno "sconto" sulla pena.
Ovviamente per il medico e/o l'atleta che gli ha procurato il doping GALERA
Sì... perchè anche la radiazione non serve a nulla....conosco un medico radiato a vita per doping (delle mie parti ndr), che bellamente continua a dopare atleti nel suo bel "centro estetico/massaggi/benessere".

Una cosa che ha detto Di Luca nell'intervista è che il doping NON esiste SOLO nel ciclismo.
Per chi mastica un po' di spagnolo ecco il video del processo in cui il Dott. Fuentes conferma questa teoria:


Ma questa è un'altra storia....

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