giovedì 9 maggio 2013

da che mondo vieni? parte III°


Ecco la terza, e ultima, parte del mio piccolo "studio" su i tre atleti-tipo che potrebbero trovarsi bene nel triathlon.

PODISTA


Il podista medio viene a conoscenza del triathlon di solito leggendo qualche rivista specializzata nel running, dove magari trova un articoletto che parla di questa triplice disciplina e il primo pensiero che fa è:
"...mmmmh...se non fosse per il nuoto si potrebbe anche fare!"
Ecco...questa è la frase scatenante. La miccia che fa esplodere la bomba :-)
Da quella frase si susseguono da prima timidi approcci alla piscina, magari con qualche corso organizzato dal dopolavoro ferroviario, assieme a qualche pensionato e/o casalinga. Poi con l'andare del tempo (quando il podista capisce che alla fine il nuoto non è uno spauracchio come sembra) l'acquisto della bici  e di un casco sono la logica conseguenza.

Il podista si presenta con un fisico magro, quasi emaciato, ipotrofico praticamente ovunque.
Spalle, braccia, gambe sono magrissime....insomma un bambino del biafra.
Questo fisico è dovuto (ovviamente) a sessioni di lavoro su distanze abbastanza importanti.
E' difficile trovare un podista ben allenato che sia grasso o massiccio.
Questa sua magrezza però può essere un vantaggio sia per il nuoto (poco peso su gli arti inferiori) e sia nella bici nel caso in cui il percorso fosse vallonato o con parecchia salita.
Ovviamente questo tipo di atleta, se si allena in maniera corretta, riesci ad effettuare sia lavori corti e di qualità (ripetute, fartlek etc etc), sia lavori sul lungo lento.
Per questo motivo è avvantaggiato rispetto a gli altri due atleti-tipo.
L'unica cosa che mi sento di consigliare ad un podista è sicuramente una dieta iperproteica e almeno un paio di sessioni settimanali in palestra.

Il podista è sicuramente il "MASOCHISTA" dello sport.
Se conoscete qualche vero podista avrete notato che corre con qualsiasi condizione meteo (anzi, peggiore è il meteo e meglio vanno), se hanno dei dolori dovuti alla corsa non si arrendono, anzi!
Conosco maratoneti (io per primo ndr) che hanno corso maratone con infiammazioni e tendiniti in atto!
Insomma...il podista sembra che riesca a trovare nuova linfa vitale dal dolore e dalla sofferenza....quasi un NO PAIN NO GAIN.
Se un podista in una gara di triathlon dovesse forare non si scoraggia. Si ferma, si toglie una aorta dalla gamba e la usa come tubolare e arriva con il sorriso stampato in faccia all'arrivo.
Il podista è, di solito, poco attento alla dieta e poco dedito all'alcool.
Impossibile vedere un podista fumatore.

Nel nuoto i podisti (che hanno una discreta coordinazione motoria) se seguiti nel primo periodo di apprendimento della tecnica, riescono a migliorarsi molto.
Certo non andranno mai al ritmo di un vero nuotatore...però ci vanno vicino.

Nel ciclismo non riesce a sprigionare potenze assurde in pianura (non è un passistone per intenderci), ma in una gara con scia permessa, se ha una buona tecnica da "ciuccia ruota", il gioco è fatto.
In salita non ha problemi; anzi a volte va più veloce e agile rispetto al ciclista.


Come riconoscere un ciclista in ZC?
  • fa dello stretching che nemmeno un maestro yoga riesce a fare
  • l'abbronzatura....cos'è!?!?!?
  • di solito sono pelosi come Lucio Dalla dei tempi migliori
  • il bagaglio tecnologico di un podista si ferma al GPS. In gara e in allenamento non prende integratori....il suo motto (da bravo masochista) è "ce la devo fare da solo!!!"
  • alla partenza del nuoto cerca di correre anche quando l'acqua è profonda un metro e mezzo 
  • in bici nessuno mai ha visto come è fatta la parte posteriore della sella di un podista 
  • a piedi riesce in quasi tutte le distanze

TABELLINA (VOTO COME A SCUOLA.. DA 1  A 10 ):


approccio mentale alla disciplina sportiva: 7
capacità di sostenere allenamenti solitari: 9
possibilità di emergere nel nuoto: 6
possibilità di emergere nel ciclismo: 7
possibilità di emergere nel podismo: SV
gare in cui può eccellere: corta, medio, lunga
pro: capacità di sostenere una dose massiccia di allenamenti (sia in durata che in quantità), magrezza, alta sopportazione al dolore
contro: assoluta negazione all'integrazione alimentare, scarsa confidenza con il potenziamento in palestra


Ecco! Finito :-)

Spero vi siate divertiti (commentate pure se volete ndr).

Ora... se mi puntassero una pistola alla tempia e dovessi scegliere tra un nuotatore, un ciclista e un podista come possibile vincitore in una sfida su distanza olimpica potrei abbozzare IL PODISTA.
Chiaramente questo mio fantasy-classifica tiene conto dell'atleta "puro nella sua disciplina".

I partecipanti a ONETOTRI magari hanno delle capacità negli altri sport che sballano completamente queste mie teorie (ad esempio la nuotatrice sudafricana che si è data alla corsa ha il gap solo nel ciclismo...per capirci)....comunque sono curioso di vedere come andrà a finire la sfida.

Io punto tutto su i podisti :-)



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