martedì 7 maggio 2013

da che mondo vieni? parte II°


Seconda parte del mio ragionamento di ieri :-)


CICLISTA


Il ciclista è attratto dalla triplice concatenando una serie di eventi che rispondono al nome di: ALDO ROCK, LANCE ARMSTRONG, RACE ACROSS AMERICA.
Sentendo i racconti del temerario Aldo, vedendo in rete le azioni "devastanti" dell'EX eroe del tour e cercando prestazioni fisiche che assomiglino vagamente alla famosa corsa americana l'atleta viene affascinato da questo sport e cerca in esso nuovi lidi su cui sperimentare le sue doti sportive.

Il ciclista fisicamente si presenta con due macro tipologie:
  • lo scalatore - magrissimo, piccolo di statura a tirato come una corda di violino
  • passista - magro (ma non troppo), con un'ipertrofia mostruosa a gli arti inferiori
Entrambi hanno un'ottima capacità nel sostenere sforzi in soglia per periodi prolungati e sono predisposti per allenamenti lunghi e solitari.
Per questo il ciclista troverà nelle lunghe distanze (mezzo e ironman) le sue gare preferite.
Di solito in gara il ciclista esce dall'acqua molto in ritardo, quasi in affanno; ha momenti di smarrimento in zona cambio perché non è abituato a fare tutto in velocità (di solito il ciclista è molto "perfettino" e prima dell'uscita di allenamento ha una routine di vestizione/alimentazione che può durare delle ore ;-) ).
Una volta salito sulla bici...CIAO! 
A piedi, grazie ad una muscolatura delle gambe comunque forte, riesce a limitare i danni.
Dalla sua gioca a favore anche una capacità polmonare elevata e di solito un bradicardismo accentuato (pochi battiti a riposo). 

Come detto prima il ciclista ha quasi sempre una % di massa grassa minima e una forza resistente  notevole a gli arti inferiori.
Ciò a discapito di una ipotrofia su tronco e arti inferiori.
Un po' di palestra, per agevolare la potenza nel nuoto, non farebbe male!

Chi proviene dal ciclismo, sopratutto chi lo pratica ormai in maniera "amatoriale", ha imparato a sue spese come,quando e quanto pedalare.
E' in grado quasi sempre di occuparsi del proprio mezzo meccanico e spesso si allena in solitaria.
Per questo il ciclista, salvo sporadiche occasioni, non necessita di una controllo serrato da parte di un allenatore.

Il ciclista è un po' l'asceta dello sport.
Di solito è quello che digiuna per dimagrire, che non fa l'amore con la sua compagna per non "rovinare" la gamba.
Non mangia male, non beve troppo....insomma il monaco zen dello sport.
Questo suo essere troppo devoto lo porta però, in caso di intoppi in gara o allenamento, a grosse crisi esistenziali demotivanti.
Se in gara un ciclista buca, si accascia al suolo, piange, si dispera e lo troverete di lì a qualche giorno a fare il barone nel parco cittadino :-)
E' IMPOSSIBILE vedere un ciclista con la sigaretta in bocca!

Nel nuoto fatica ad apprendere una tecnica corretta e il peso eccessivo delle gambe gli fanno assumere il tipico assetto da "mia nonna che nuota con la cuffia a fiorellini".
L'uso della muta però può agevolare il galleggiamento e quindi il deficit viene compensato.
Di solito sbatte in maniera compulsiva le gambe sperando di aumentare la velocità di avanzamento...ovviamente tentativo il più delle volte vano.

Nel podismo ha prestazioni migliori nella lunga distanza, magari nei primi km, appena sceso dalla bici, patisce un po' ...ma una volta scarburato può mantenere un'andatura dignitosa per ore.
Odia le distanze troppo corte e veloci e/o le salite.
In buona percentuale ho notato che i ciclisti amano correre al caldo. Forse perché abituati ad affrontare salite in estate con 40°C...comunque il vero ciclista più caldo fa e meno patisce.
Tecnicamente ha di solito una buona spinta di piede anche se lo slancio in dietro della gamba risulta poco esteso.


Come riconoscere un ciclista in ZC?
  • quando sente le parole "muta vietata" ha il terrore negli occhi
  • ha più segni bianco/neri sulla pelle lui che una zebra africana
  • è completamente glabro sulle gambe...ma di solito pelosissimo su tutto il resto del corpo
  • ha una bicicletta costosissima, top di gamma in tutto...perfino nella pompetta!
  • è l'unico che si mette l'olio scalda muscoli prima della gara...che poi in acqua ovviamente perderà
  • a nuoto se non affoga è già un successo
  • in bici tira come un treno non rendendosi conto che sta facendo un piacere ai  suoi avversari
  • a piedi trova confortevole correre con addosso ancora il casco...quando il pubblico gli fa notare il simpatico copricapo, si rende conto della figura di m...da e sprofonda in un baratro di tristezza

TABELLINA (VOTO COME A SCUOLA.. DA 1  A 10 ):


approccio mentale alla disciplina sportiva: 9
capacità di sostenere allenamenti solitari: 8
possibilità di emergere nel nuoto: 5
possibilità di emergere nel ciclismo: SV
possibilità di emergere nel podismo: 7
gare in cui può eccellere: medio, lunga
pro: ottima predisposizione per gli allenamenti di fondo, buona muscolatura a gli arti inferiori
contro: scarsa predisposizione per il nuoto, facilità crampi nella corsa

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