lunedì 6 maggio 2013

da che mondo vieni? parte I°

In questo periodo, prendendo spunto dal web-reality ONETOTRI, ho ragionato molto su quale specialità atletica (nuoto, ciclismo, podismo) fosse più "avvicinabile" al triathlon.
Quale atleta proveniente da una di questa tre discipline potrebbe emergere, o al massimo fare meno fatica, nella triplice disciplina?

Prendo come esempio un atleta che pratica una delle tre discipline da anni (almeno una decina), con un background agonistico (in gioventù), con un allenamento ancora discreto (almeno due/tre allenamenti alla settimana) e con una infarinatura generale nelle altre due discipline (che sappia un po' nuotare, andare in bici e corricchiare)...insomma il tipico trentenne che ancora si tiene in forma con lo sport e vuole provare a cimentarsi nel triathlon.

Ovviamente da questa mia analisi elimino i fenomeni della natura (quelli che non hanno mai corso in vita loro e che fanno la loro prima maratona in 2 e 45 per intenderci) e i professionisti/ex-professionisti dello sport!

NUOTATORE


Il nuotatore di solito viene a conoscenza del triathlon per sentito dire, per quelle chiacchierate che magari fa tra una vasca e l'altra con un suo collega "nuotatore-triathleta".
Per curiosità (e perché "fa figo fare triathlon") comincia ad interessarsi, leggere, prendere info un po' ovunque  e infine prova a fare le prime gare.

Il nuotatore ha dalla sua un'ottima tecnica nel nuoto, una potenza esplosiva non indifferente e una capacità di effettuare lavori brevi ma intensi che altri atleti faticano a sostenere (ovviamente se prendiamo come esempio un nuotatore medio, max 1500 mt stile....altro discorso se il nuotatore fosse un fondista).
Per questo è sicuramente più portato alle brevi distanze (massimo un olimpico).
Non ha la muscolatura per resistere ad un mezzo ironman o più.
Nelle gare si notano subito i veri nuotatori: escono dall'acqua per primi con tempi assurdamente piccoli per noi comuni mortali, salgono in bici, fanno i primi 10 km a tutta e poi esplodono alla prima salita.
A piedi non ne parliamo!

Ha una massa muscolare importante e una % di massa grassa abbastanza alta; per questo una dieta per perdere un paio di chili non fa mai male.

Chi proviene da questa disciplina il più delle volte ha bisogno di un allenatore che lo segua e lo inciti. Fin dalle prime vasche ha avuto qualcuno che lo controllava, che correggeva gli errori di bracciata e che gli diceva quanto e come fare le vasche.
Da questo precedente ho notato che quasi tutti i nuotatori hanno un bisogno smodato di un coach. Insomma... non sono autosufficienti :-)

Mentalmente non è portato alla solitudine.
E' rarissimo trovare un ex-nuotatore che si imbatta in maniera decisa in sport solitari come la corsa di fondo (mezza o  maratona) e/o ciclismo se non in compagnia.

L'approccio alla DISCIPLINA nello sport del nuotatore è sempre un po' guascone; non è insolito trovare, la sera prima di una gara, l'atleta che si da alla pazza gioia tra discoteche e moijto :-)
E' molto facile che un nuotatore sia dedito al tabagismo (che fumi in poche parole!).

Nel ciclismo riesce a sprigionare grosse potenze in breve tempo (se dovessi trovare un esempio nel ciclismo direi che il nuotatore è decisamente uno sprinter).
Di solito in salita, a causa del suo elevato rapporto peso/potenza, soffre e non poco.
Tecnicamente risulta deficitario nel movimento gamba-caviglia-piede.
Tendono ad assumere sul mezzo una posizione sbagliata e/o rigida/contratta, questo può portare a patologie al ginocchio e alla schiena.

Nel podismo ha delle difficoltà negli esercizi di tecnica e patisce allenamenti sul  lunga/media distanza.
Magari riesce a eccellere nei 400 mt ma poi, nella distanza, cala il rendimento.
La coordinazione non è il suo forte e la respirazione di solito non è naturale.
Come per il ciclismo,anche nel podismo i l rapporto peso/potenza è essenziale e il nuotatore deve raggiungere il peso forma e una % bassa di massa grassa per poter migliorare.
Nella tecnica di solito ha la tipica corsa a "culo basso", il movimento non è dato dal piede ma dalla coscia. Necessita di moooooolti esercizi di tecnica e coordinazione motoria.

Come riconoscere un nuotatore in ZC?
  • gira in infradito e costume, al massimo con un asciugamano piccolissimo legato attorno alla vita
  • l'unico segno di abbronzatura che ha è quello degli occhialini
  • è quello TUTTO depilato, a volte pure le sopracciglia!
  • ha una bicicletta scassata, il più delle volte prestata da un amico/zio/nonno
  • durante il riscaldamento pre-gara, in acqua, va al doppio della vostra velocità mentre andate a stile libero.....e lui sta nuotando a RANA!
  • prima dello start in acqua infila sempre gli occhialini sopra la cuffia e non sotto
  • nella tonnara dopo lo start si incazza perchè il vicino gli da delle pacche sulle gambe
  • in bici non sa stare in scia e quando da il cambio "strattona" quasi sempre
  • a piedi non si idrata e finita la gara cerca il suo Moijto! :-)

Tabellina (voto come a scuola.. da 1  a 10 ):


approccio mentale alla disciplina sportiva: 3
capacità di sostenere allenamenti solitari: 2
possibilità di emergere nel nuoto: SV
possibilità di emergere nel ciclismo: 6
possibilità di emergere nel podismo: 5
gare in cui può eccellere: sprint, olimpico
pro: ottima tecnica nel nuoto, si diverte facendo sport
contro: rapporto peso/potenza elevato

Nuotatori ?!?! Commenti ???? 









Nessun commento: