mercoledì 27 giugno 2012

195 metri di tappeto blu

Quando correte, camminate, vi trascinate sopra quei 195 metri di tappeto blu sapete che avete fatto tutto quello che potevate fare per meritarvi tutto quella tempesta di sensazioni che state provando!
Ma partiamo dall'inizio...

Un anno di preparazione per questo Ironman travagliatissimo.
Non tanto per il meteo o per la situazione "malanni di stagione" ma più che altro per quei problemi al mio maledetto piede destro che da Gennaio non mi hanno fatto praticamente allenare.

Proprio nel periodo in cui, in teoria, avrei dovuto dare il massimo per arrivare preparato a fine giugno.

Niente da fare...tre mesi di stop dalla corsa, un allenamento in bici fatto con il freno a mano e il morale sotto ai piedi.

Ho pensato anche di ritirarmi ad un certo punto.

Alla fine la mia mente malata ha optato per un "o la va o la spacca", e ho incrociato le dita.


Un mese prima dell'ironman un'altra "mazzata" al mio piede destro; metatarsalgia...un dolore lancinante tra le dita dei piedi sul collo del piede.
Impossibile correre e anche andare in bici.

Un mese di stop prima dell'ironman non fa bene al morale.

Passa il tempo e sono sempre meno convinto di arrivare all'arrivo questa volta.

Arriva la settimana dell'IM, venerdi mattina parto con la macchina carica e il morale scarico.

Arrivo a Nizza, meravigliosa!

Tempo splendido, buona organizzazione (quelli di Klagenfurt per intenderci sono lì a dare una mano ndr).

Mangio, riposo, passeggio e penso...penso che questa volta sarà un massacro.
Penso che non ho nessun muscolo quest'anno.
Penso a tutto il tempo passato sul divano con il piede alto e il ghiaccio come unico amico.
Penso ai soli 4000 km fatti in bici.
Penso ai solissimi (e forse non ci arrivo nemmeno a quel chilometraggio) 200km fatti a piedi. Praticamente ho le scarpe ancora nuovisime.
Penso a quanto ho faticato nei miei passati 5 IM...ed ero mooooooolto più allenato!
Penso penso penso...non fa bene pensare troppo.

Notte prima della gara: due pastiglie per dormire e via...sarà quel che sarà.

04:30 AM del 24 giugno 2012

Sveglia, mi siedo sul letto e con la testa tra e mani penso se ne vale veramente la pena.
Fa male pensare.
Alzo gli occhi al cielo e non ho dubbi...

Colazione con pasta fredda, caffè e WC e via in zona cambio.

Preparo la bici, la bacio, mi sistemo la muta e mi avvio verso a partenza.
Mi posizione sul blocco di quelli che dovrebbero metterci meno di 1 ora e 14'.

06:25 partono i PRO

06:30 partiamo tutti

NOTA la partenza è su una spiaggia di ciotoli, un giro da 2k, uscita dall'acqua sempre su spiaggia di ciotoli, 1,8km e si arriva.
La spiaggia di ciotoli è veramente devastante e pericolosa. Appena partiti c'avrò messo due minuti prima di tuffarmi per paura di spezzarmi qualche dito.

Il nuoto non è andato malissimo, alla fine un decorosissimo 1:12:06.

Cambio discreto ma non velocissimo 00:06:37 e via in bici.

Che dire del percorso in bici? Veramente bellissimo e "nelle mie corde", salite lunghe ma pedalabili.
La salita di 20km me la sono proprio goduta, mi è piaciuta un sacco.
La prima discesa era abbastanza semplice e veloce mentre, nella seconda parte del percorso, l'ultima discesa era un po' più pericolosa perchè piena di buche e curve a gomito.

Percorso comunque ben segnalato e i punti pericolosi erano gestiti ottimamente.

Dicevo...alla fine la bici non l'ho patita più di tanto....probabilmente senza il dolore al piede e con almeno il doppio dei km in allenamento avrei fatto molto di più.

NOTA per chi mi avesse visto pedalare in salita praticamente sempre in piedi e con tutto il peso sul manubrio è perchè il piede mi faceva malissimo se spingevo da seduto ergo potevo SOLO tirare da in piedi con la gamba destra :-(


Finisco il giro in bici con un decorosissimo 06:24:24.
Con quel percorso, con 4000 km di allenamento e con una metatarsalgia in atto era il massimo per me.

E ora comincia la sfida.
Scendo dalla bike e mi avvio in zona cambio.

Dolorissimo al piede....mi ricorda molto il mio primo IM quando mi ruppi le dita del piede.

Cambio in 00:03:44 e parto per la maratona.

Qua non c'è molto da dire...solo dolore.

Non ero stanco, non ero affaticato, stranamente ero anche molto lucido.

Avevo solo un fottutissimo coltello sopra e sotto al piede destro che ogni volta che provavo ad appoggiare il piede a terra o provavo a spingere in dietro si rigirava nei tendini.

Il dolore fortifica L'ironman....qualcuno una volta mi ha detto.

Stringo i denti e vado avanti.

Corro come una papera, il piede destro non rulla e non spinge indietro....semplicemente lo sposto di lato...come se stessi pattinando.
Fa tutto la gamba sinistra!

Il primo giro lo faccio in 57'.
La mezza la faccio in meno di due ore.

Verso il 25km la morte...il piede cominci a pulsare e la scarpa mi sembra di tre numeri più piccola.
Mi fermo e provo ad allentare un po' i lacci e ricomincio a corricchiare.

Niente da fare.

6 e 30....7 ....7 e 30....8 minuti al km.

Al 28km la mia mente cede.

Cammino per un paio di km.

Penso che ormai non c'è più nulla da fare e che il massimo l'avevo fatto. Contro una "malattia" non si combatte.

Al 29km trovo chi mi da la forza di provare, con un tifo meraviglioso e con una sferzata di ottimismo.

"Dai sù!!!! NON CAMMINARE ORMAI MANCANO SOLO 10 KM!!!! DAI CE LA FAI....DAI SEI UN IRONMAN!!!!!"

Non è vero che contro una malattia NON si può combattere...penso a mio papà...mi vengono i lacrimoni e riparto.

Gli ultimi 12 km li ho corsi (per così dire) tutti tranne per un paio di pause pipì (NOTA in bici 3 pause pipì e a piedi 5 pause pipì!!!! mai fatte così tante in un IRONMAN).

35esimo km passato.
38esimo km passato.
40esimo km passato...e il mio garmin mi dice ancora 6 e 20 al km.

42esimo km e entro nella finish line.

Quei 195 metri di tappeto blu che ti fanno capire che hai fatto una cosa speciale.
Una valanga di sensazioni ti invadono la testa.
Pensi ad un sacco di cose e a nessuna.
Pensi a chi ti ha dato la forza di arrivare alla fine, pensi al tuo dolore che non è nulla a confronto di chi sta male veramente, pensi che se TU sei arrivato alla fine con un allenamento NULLO allora QUALSIASI cosa al mondo può essere fatta se solo ci si mette l'impegno e la buona volontà....
Pensi a tutto e a nulla contemporaneamente.

Passo sotto l'arco dell'arrivo e appoggio le mani sulle ginocchia e respiro.
Non sono in affanno ma mi viene da piangere pensando a quanto male ho avuto per almeno 11 ore.

Non piango perchè sono un IRONMAN e mi godo la mia benedetta medaglia.

Esco dalla zona arrivo e il primo cane che mi trovo davanti me lo coccolo per una decina di minuti, con la padrona che mi guarda stravolta.
Avrà pensato "sto qua ha finito l'IM e non ha nulla di meglio da fare?!?!"
Non puoi capire donna... :-) IO SI :-)




Anche questa esperienza è andata.
Forse l'ironman più sofferto di tutti quelli che ho fatto.
Se non altro è stato un travaglio anche PRIMA dell'ironman perchè mai sono arrivato ad una gara così moralmente a pezzi.

Ringrazio di cuore chi mi ha sostenuto in tutto questo periodo e chi, con la forza delle parole e sapendo come e cosa dirmi nei momenti di devastazione morale, è riuscito a farmi arrivare alla fine di questa splendida gara.

GRAZIE, un po' del mio IRONMAN è anche vostro.





4 commenti:

Anonimo ha detto...

- Non sei solo un "IRONMAN".. nel tuo racconto c'è molto ma molto di più.. e a chi gliela vuoi raccontare.. io da sempre ho capito che la tua scorza da "DUROSTRONZOMALEDUCATO" è solo e soltanto una finta.. grande Gianluca, hai tutta la mia stima - sLY

MauroB2R ha detto...

racconto spettacolare. mi sono emozionato!! davvero!

Donato Zito ha detto...

Grande GIAN!!!!

Mauro Battello ha detto...

che dire: resilienza in carne ed ossa!