martedì 15 giugno 2010

vi ricordate?

Ecco cosa scrivono sul sito repubblica.it:

Ciclismo

'Doping meccanico'
Guariniello indaga

Il pm ha ascoltato l'ex ciclista, ora commentatore Rai, Davide Cassani sulla famigerata bicicletta a motore che tanto sta facendo discutere. Intanto spuntano testimonianze contro Cancellara, sotto accusa per il presunto uso del mezzo

di EUGENIO CAPODACQUA
ROMA - La storia delle bici "assistite" da un motorino elettrico ausiliario, ipoteticamente in uso nelle corse ciclistiche, comparsa nell'ormai famoso video di Youtube, ha portato Davide Cassani davanti alla giustizia ordinaria. L'ex corridore, da anni consulente Rai per il ciclismo, è stato sentito oggi a lungo dagli uomini del Nas del procuratore di Torino Guariniello che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda dopo l'appello fattogli da Ivano Fanini, il patron di Amore&Vita da anni irriducibile sul fronte della lotta al doping. Nel filmato trasmesso dalla Rai nei giorni del Giro d'Italia e poi rilanciato su Youtube con l'aggiunta di altre clip che sottolineavano l'ipotesi che lo svizzero Cancellara avesse fatto uso di questa bici truccata in un paio di occasioni (Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix), il giornalista Rai Fabretti chiede a Cassani se una tale bici fosse usata nel plotone.

Cassani risponde: "Chi ci ha fornito il mezzo sostiene di sì". Guariniello e i Nas si sono mossi sulla traccia di un ipotetico illecito sportivo (legge 401/89). Infatti, l'uso eventuale (e tutto da provare, fino a questo momento) di tali bici nell'ambito di una manifestazione importante come il Giro d'Italia, potrebbe configurare violazione della legge sulle scommesse sportive, che tutela "il corretto e leale svoglimento delle competizioni". E, com'è noto, la corsa rosa è oggetto di pubbliche scommesse.

Molti sono i punti oscuri della storia che dovrebbero essere chiariti. Prima di tutto la marca delle bici cui appartiene l'esemplare che compare nel filmato e di conseguenza le persone che la usavano in quel momento. Poi l'identità della "gola profonda" che ha fornito il mezzo e gli eventuali rapporti con altri personaggi del mondo delle due ruote a pedali, per capire l'entità del fenomeno che secondo alcune fonti sarebbe allarmante mentre la federazione internazionale starebbe in surplace, alla finestra. Guariniello vuole vederci chiaro, dopo aver aperto un fascicolo alla "notizia criminis", partendo dai protagonisti dell'orma famosa clip che su internet ha spopolato nelle ultime settimane.

Ma le voci su queste bici crescono di giorno in giorno dopo il caso Cancellara. Recentemente un noto fabbricante di abbigliamento ciclistico ha raccontato di aver saputo da testimoni oculari di strane manovre all'arrivo di Cancellara presso il pullman della squadra, una volta tagliato il traguardo del Giro delle Fiandre, vinto alla grande con uno scatto tanto imperioso quanto straordinario sulle aspre pendenze del "Kappelmuur", il mitico "muro" di Grammont dove l'elvetico ha irrimediabilmente staccato il belga Tom Boonen. Appena arrivato, qualcuno dal pullman della squadra avrebbe sollecitato la consegna della bici: "Presto la bici, presto". La bici cavalcata fino a quel momento dallo svizzero sarebbe sparita e contemporaneamente dal pullman ne sarebbe stata tirata fuori un'altra identica e lasciata - come sempre succede - alla visione del pubblico. Un'operazione, nella prima parte (mettere in salvo la bici) che potrebbe essere giustificata dal pericolo che nella confusione del dopo corsa la preziosa bici dell'elvetico venisse rubata (circostanza non infrequente nelle corse). Ma che non spiega la successiva "messa a disposizione" di un'altra bici identica. Perché questo cambio?
(14 giugno 2010)

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