mercoledì 30 dicembre 2009

ripetute in salita

Ieri sera prima di fare spinning ho effettuato il mio classico allenamento con ripetute in salita:
3km wu
10x160mt a tutta e discesa della salita di recupero
3km cd

I tempi per le ripetute sono partiti da 44" e sono arrivato alle ultime due a 30" incrementando ogni ripetuta di circa 2-3".
La pendenza non la so ma sarà stato un 8% (un cavalcavia abbastanza pendente).


ecco cosa si dice della corsa in salita:



La salita come mezzo di allenamento condizionale

Autore: Dott. Riccardo Santi

riccardosanti@hotmail.it

La corsa in salita costituisce un mezzo d’allenamento classico, largamente utilizzato nel mondo sportivo. Le salite in effetti sono estremamente utili per il miglioramento sia delle capacità di forza che di quelle della resistenza organica; per questo motivo, seppur con diverse modalità esecutive e programmatiche, trovano una loro ampia collocazione in discipline che spaziano dall’atletica, al tennis al calcio ecc; di conseguenza, in funzione della loro modalità esecutiva, possono essere annoverate nell’ambito dell’allenamento della resistenza (organica e speciale), della forza (forza esplosiva) e della velocità.

LA RESISTENZA SPECIALE

“ E’ la capacità fisiologica che permette la realizzazione di abilità tecniche ad alta velocità per l’intera performance” (Bosco 1997).
La corsa in salita si è dimostrata particolarmente efficace per l’allenamento della resistenza speciale. Come dimostrano le ricerche di Keul (1975) e di Nurmekiwi (1975), in questa forma di allenamento, viene sollecitato in forma particolarmente intensiva il metabolismo dei carboidrati e, perciò, su una distanza di 150 mt ( ed elevate intensità di lavoro) si ha una salita più elevata dell’acido lattico e, quindi, un grado di acidosi ematica maggiore che in una corsa sui 400 mt.

LA FORZA ESPLOSIVA
“La forza esplosiva comprende la capacità del sistema neuro-muscolare di muovere il corpo e le sue parti oppure oggetti alla massima velocità possibile” (Weineck J. 2001).
Con gli sprint in salita è dunque possibile allenare la forza esplosiva, cioè quella forza specifica che serve all’ atleta per compiere uno scatto**. Per allenare tale tipologia di forza è necessario che la salita presenti determinate caratteristiche: pendenza adeguata ( 10 – 15% ), distanza massima di 20 mt, tempo di lavoro tra i 2” e i 4” e soprattutto intensità massimale (che corrisponde alla prestazione in salita 1” più piano rispetto alla stessa prestazione su stessa distanza in piano ) per il reclutamento delle fibre veloci.
In questa metodica dell’ allenamento naturalmente ci sono dei principi a cui attenersi, in quanto l’atleta sottoposto a tale lavoro per incrementare la forza esplosiva, avrà bisogno di recuperi completi tra le varie ripetizioni in modo tale che lo sprint successivo risulti essere veloce ed efficace come il precedente, altrimenti non andremmo più ad intaccare le riserve energetiche indispensabili a fornire tanta energia in poco tempo (CP e glucosio) presupposto fondamentale delle esercitazioni sulla forza.
Studi fatti dal Prof. Gian Nicola Bisciotti, tra l’altro ribadiscono come la pendenza delle salite incida sulla potenza espressa dall’ atleta al momento dello sprint:

Studio condotto presso il Laboratorio “Entrainement et performance” dell’ Università di Lione.

E’ visibile come la potenza media aumenti in funzione dell’incremento della percentuale della salita fino a raggiungere un massimo ad una pendenza pari al 26% e in seguito decresca

In questo studio infatti è emerso che il massimo sviluppo di potenza nel corso di uno sprint effettuato in salita si registri quando la percentuale sale fino al 26%; quindi tecnicamente sarebbe la pendenza ideale se non fosse che a tali pendenze la meccanica della corsa durante lo sprint si modifichi notevolmente. Da tutto ciò si evince quindi che la pendenza ideale per allenare la forza esplosiva con gli sprint in salita sia il giusto compromesso tra potenza espressa e correttezza della meccanica della corsa.
**durante lo scatto l’atleta impiega due tipi di forza: la forza iniziale e quella d’accelerazione.

LA POTENZA AEROBICA
“La massima potenza aerobica è la quantità massima di O2 che viene utilizzata in valori massimali” (Di Prampero ).
In particolari periodi della stagione, come durante la preparazione, le ripetute in salita (RS) trovano un loro razionale utilizzo tra i mezzi adottabili per l’incremento della potenza aerobica. In particolare permettono di porre l’accento, oltre che sul meccanismo centrale adattativo per l’incremento della potenza aerobica, anche su quello periferico costituito dall’incremento della forza resistente della muscolatura degli arti inferiori. Per poter pianificare una seduta di allenamento basata sulle RS occorre fare riferimento ai tempi adottati sulle stesse distanze, ma effettuate in piano.

PERCENTUALE DI PENDENZA E RELATIVO INDICE
Pendenza delle salite

Indice di pendenza
5% – 1,1
6% – 1,2
7% – 1,3
8% – 1,4
10% – 1,5
12% – 1,6
14% – 1,8
16% – 2,0
18% – 2,5
20% – 3,0

Per far sì quindi che ci sia correlazione tra il dispendio energetico della corsa in salita con quella in piano bisogna seguire le indicazioni dell’indice di pendenza (IP) come riportato nella tabella qui accanto ( Prof. Bisciotti).
Così, ad esempio, è facile “calcolare” come una ripetuta sui 1000 metri su una pendenza del 10% equivalga a correre 1500 mt in piano.
1000 mt (distanza da fare in salita) x 1,5 (IP) = 1500 mt (distanza da fare in piano

Passando alla problematica inerente il tempo necessario per percorrere una determinata distanza dobbiamo rifarci sempre all’ IP; se per fare una ripetuta sui 1000 mt ( in piano ) impiego un tempo di 4’ ( quindi corro ad una velocità di 15 km/h), e voglio riportare tale lavoro su una salita sempre del 10%, il tempo che dovrò impiegare per coprire tale distanza sarà di 6’. Poiché:
15 km/h ( velocità della ripetuta in piano) : 1,5 (IP) = 10 km/h (ossia 6’)
Nel caso quindi di una seduta rivolta al miglioramento della potenza aerobica nella quale il carico oscillerà tra i 5000 mt e i 6000 mt si deve tener conto che per arrivare a completare il carico di lavoro della seduta si potrà scegliere di svolgere tra 6 ripetute da 1000 mt in piano da fare in 4’ ( in questo caso ) o 4 ripetute, sempre da 1000 mt, su una salita del 10% da compiere in 6’ ( sempre in questo caso).
Naturalmente trattandosi di una seduta di potenza aerobica nella quale le frequenze cardiache devono assestarsi tra l’ 85% e il 95% della frequenza cardiaca massima di ogni atleta, il recupero dovrà essere programmato individualmente per ogni soggetto con ripartenza dello stesso quando la frequenza cardiaca avrà raggiunto valori dell’ 65% circa.

LA VELOCITA’
“La velocità è una qualità molto complessa, alla quale appartengono non soltanto la capacità di agire e reagire rapidamente, ma anche la partenza e la corsa veloce, lo scatto e lo stop” (Weineck J. 2001).
L’allenamento rivolto allo sviluppo ed all’incremento delle capacità di velocità riveste nell’ambito della metodologia rivolta alle capacità condizionali un ruolo assai delicato, sia da un punto di vista programmatico che applicativo.
Senza entrare nei dettagli specifici della programmazione dell’allenamento per la velocità di corsa, possiamo comunque schematizzare almeno quattro punti fondamentali su cui quest’ultimo si basa:
- perfezionamento tecnico della biomeccanica di corsa
- aumento della capacità di forza rapida della componente contrattile della muscolatura impegnata nell’ azione di sprint
- aumento della capacità di resistenza alla forza rapida della componente contrattile della muscolatura impegnata biomeccanicamente nell’azione di corsa nel caso di velocità prolungata
- ottimizzazione dell’accumulo e della restituzione di energia elastica da parte della componente elastica seriale della muscolatura direttamente coinvolta nella dinamica del gesto.
Data la complessità e la delicata interazione esistente tra questi diversi fattori, non possiamo semplicemente pensare che un aumento della velocità di corsa possa essere ottenibile solamente attraverso la semplice ripetizione di sedute di allenamento basate sulla reiterazione del gesto di corsa effettuato alla velocità massimale; al contrario la ripetizione sistematica di tale metodologia può facilmente causare un appiattimento dell’incremento della velocità stessa.
Una delle migliori "garanzie" per l’atleta ai fini di evitare questo rischio è la diversificazione delle tecniche di allenamento opportunamente pianificate in funzione della programmazione annuale*.
* in molti sport è difficile adesso parlare di programmazione annuale in quanto i meeting o le partite sono sempre più frequenti e di conseguenza un preparatore deve constatare periodicamente le risposte fisiologiche dei propri atleti e modificare il programma di allenamento in base a stanchezza, infortuni e impegni.

A questo proposito possiamo distinguere due principali gruppi metodologici di esercitazioni specifiche:
- Il metodo assistito : ossia tutta quella gamma di esercitazioni che attraverso differenti soluzioni tecniche permettono l’esecuzione di tratti di corsa a velocità sovramassimali. Tali esercitazioni permettono sia un aumento della frequenza e dell’ampiezza dei passi (Mero e Komi 1986, Mero e Komi 1990.), che dell’attività elettromiografica (Dietz e coll. 1979; Komi 1983.) e dello stoccaggio di energia elastica (Ito e coll. 1983, Mero e coll. 1987, Mero e Komi 1987). Tale metodologia si basa sul presupposto che gli adattamenti fisiologici e biomeccanici ottenibili attraverso questo tipo di esercitazioni possano poi essere trasferiti in situazione naturale.
Il metodo resistivo : attraverso il quale si cerca di ottimizzare le capacità di forza massima e di forza esplosiva che costituiranno la base sulla quale s’innesteranno tutte le esercitazioni specifiche tendenti alla massimalizzazione della performance di sprint (Schmidtdbleicher 1985; Anderson e Kearney 1982; Atha 1981, Berger 1962 a, b.). Le esercitazioni normalmente utilizzate nel metodo resistivo sono il traino effettuato secondo diverse modalità, la corsa in acqua o su sabbia e la corsa in salita.
L’attivazione muscolare nello sprint
Una delle problematiche biomeccaniche dello sprint in salita è costituita dal fatto di dover vincere l’inerzia del proprio corpo soprattutto nella fase di accelerazione, normalmente identificata nei primi 30 mt, andando ad aumentare la sollecitazione a carico della muscolatura estensoria del ginocchio e delle anche diminuendo l’ampiezza dei passi ed aumentando il tempo di appoggio (Kunz e Kaufmann 1981). Particolare attenzione deve essere posta quindi da parte dell’atleta nel rendere massima l’ampiezza di corsa.
Dal punto di vista muscolare in questa fase sono attivamente coinvolti gli estensori delle anche, il grande gluteo, il bicipite femorale, e del ginocchio, il semitendinoso, il semimembranoso, il quadricipite femorale, il gastrocnemio ed il soleo (Chu e Korchemny 1989).
In effetti analizzando attentamente la biomeccanica dello sprint, possiamo notare come sia necessario ridurre la caduta del centro di massa dell’atleta nella fase eccentrica del movimento, ossia nella fase immediatamente successiva all’appoggio del piede al suolo : questa limitazione della caduta del centro di massa è ottenibile attraverso una forte azione eccentrica della muscolatura estensoria; tale limitazione permetterebbe una minore ampiezza del ciclo di allungamento muscolare favorendo in tal modo un aumento dello stoccaggio di energia elastica ed un susseguente potenziamento della fase concentrica di spinta (Chu e Korchemny 1989; Bosco 1997; Asmussen e Bonde Peterson 1974; Cavagna 1977).
In quest’ottica l’allenamento resistivo si colloca quindi come tipo di esercitazione specifica per l’incremento della produzione di forza da parte della muscolatura estensoria dell’anca e del ginocchio, che a sua volta inciderà positivamente sulla massima velocità di corsa sia in fase di accelerazione che di corsa lanciata.
Come calcolare la pendenza della salita
Il miglior modo per calcolare la pendenza di una salita, in mancanza di strumenti adeguati e specifici come il “teodolite”, è quello di misurare il tratto della salita che si intende utilizzare, per esempio 30 metri, alla fine dei quali va calcolata l’altezza dal punto di partenza a quello di arrivo con un altimetro ( per esempio 4 mt ). Fatto ciò si esegue un rapido calcolo:
4 mt ( altezza della salita ) : 30 mt ( i metri da utilizzare ) x 100 = 13,3%
Naturalmente dovremo preoccuparsi che tale salita presenti pendenze uniformi e terreno adeguato.
La pendenza della salita diventa fondamentale per l’allenamento poiché “un’eccessiva diminuzione della componente verticale comporterebbe infatti una marcata riduzione della fase di volo che causerebbe a sua volta una diminuzione nell’immagazzinamento e nella restituzione di energia elastica durante la fase stiramento-accorciamento (Bosco 1997)”.
Vantaggi e svantaggi dell’allenamento in salita
Da un punto di vista traumatologico è interessante notare come la biomeccanica della corsa in salita rispetto a quella della corsa in piano salvaguardi maggiormente la muscolatura posteriore della coscia, infatti durante lo sprint si ha una minore apertura del passo rispetto allo sprint in piano dal momento che ogni appoggio successivo si verifica in un punto più alto rispetto al precedente escludendo in tal modo una parte della parabola discendente e limitando di fatto i possibili rischi per la muscolatura posteriore della coscia (Arcelli, Ferretti, 1993). Un’attenta e precisa quantificazione del carico di allenamento è uno dei parametri maggiormente importanti nella programmazione dell’allenamento, la possibilità quindi di poter quantificare esattamente un aspetto importante dell’allenamento alla velocità o della potenza aerobica riveste certamente un indubbio interesse soprattutto nel caso di pianificazioni di lavoro rivolte ad atleti di alto profilo agonistico.
Purtroppo non risulta sempre così facile poter disporre di salite con la pendenza e la lunghezza desiderata per il tipo di allenamento da effettuarsi, inoltre per tutti gli atleti che soffrono al tendine di Achille tale mezzo di allenamento è controindicato.


Fonte

martedì 29 dicembre 2009

piccola manutenzione della bike

Domani sera mi sa che mi metto a fare una piccola manutenzione alla bike da crono.

Voglio provare a rimettere la pipa manubrio da 12cm originale specialized (ora ho messo una ritchey in carbonio da 10cm ma mi sembra un po' cortina).

La pipa della specialized è particolare perchè ha un dispositivo interno fatto di spessori conici che permette di variare l'angolatura della pippa....bestiale per quanto semplice possa essere l'idea di base.

Ecco cosa si dice nel sito della specialized:

Attacco manubrio realizzato in alluminio 6061, forgiato e lavorato CNC. Design compatibile Strada / MTB.

  • Dispositivo di fissaggio del manubrio a 4 bulloni, con placchetta di fissaggio anteriore lavorata ed alleggerita
  • Disponibile con inclinazione 12° o 24° e spessori interni da 4°, 2° e 0° per personalizzare la posizione; tappo superiore di chiusura e regolazione serie sterzo incluso nella confezione
  • l’attacco 12° ha la possibilità di 10 angolazioni
  • l’attacco 24° ha la possibilità di 5 angolazioni
  • Compatibile con l’utilizzo di manubri in fibra di carbonio
  • Dodici misure disponibili


Per farvi capire meglio quando faccio il cambio farò un po' di foto e le posterò.

Poi dato che ci sono tolgo dal manubrio i gel anti shock che avevo messo l'anno scorso (non servono ad un granchè se non ad appesantire l'avantreno) e tolgo pure il nastro manubrio sulle corna (lo lascio solo per 10cm sulle estremità...) così diventa un manubrio cattivissimo!


Unico dubbio...il nastro....bianco o nero ?!

lunedì 28 dicembre 2009

poca voglia

Ieri corsa di 15 km a qualcosa più di 5 al km....insomma...non avevo molta voglia di correre a piedia dire il vero!

Poi mi ero pure svegliato tardie mangiato solo 4 fette biscottate con burro e marmellata.

Io che sono abituato a mangiare come un leone prima di allenarmi :-/

Infatti verso la fine della corsa un po' di famuccia mi si è riproposta.

extra sport ieri sera mi son riguardato bastardi senza gloria....grande film...grande Hans Landa :-)

domenica 27 dicembre 2009

natale

Si sa, nei giorni di natale si fa sempre gran poco! infatti in questi giorni non ho fatto praticamente nulla se non ieri un bel 100km con la bici da crono sui colli euganei.

La gamba c'è e ne son contento.

Da gennaio (vale a dire tra tre giorni) conincio ad uscire sempre e solo con la crono, voglio provare ad abbassare un po' il manubrio per vedere se riesco a eliminare quella fastidiocsa "gobbetta" che ho a livello dele spalle quando sono sui poggiagominti.

Oggi una bella corsetta lunga (18/20km mooooolto lenti) e da domani l'atleta ritornerà nei ranghi (non festeggio l'ultimo dell'anno ndr)

mercoledì 23 dicembre 2009

cazzo cazzo cazzo!!!

Questa mattina ferie, mi sveglio, apro i balconi e vedo una giornata splendida!!!
"Bene" penso; comincio a prepararmi la pasta da mangiare per fare la mia bella uscitina in bike e......arriva un sms di un mio collega che mi ricorda del pranzo di natale con i cari colleghi.

Vabbè...giusto giusto perchp QUESTI colleghi mi stanno simpatici, prendo , parto e vado in quel di Padova per mangiare in compagnia!

Però cazzo, dopo una settimana di tempo assurdo oggi che potevo pedalare non ci son riuscito :-( che miseria!

Per la cronaca: ieri sera 7 kma 4 e 30 con i piedi inzuppati di neve mista pioggi. Tanto ma tanto freddo e poi un'oretta di spin.

Si ricomincia speriamo!

martedì 22 dicembre 2009

cazzeggio totale

interessante video su saltelil e andature nella corsa:





da fare in ste giornate di miseria metereologica...se qualcuno ha un campo di atletica vicino a casa e può utilizzarlo :-(

lunedì 21 dicembre 2009

non ci siamo

Nulla di buono all'orizzonte.
Tempo inclemente anche questa settimana!
E quando non nevica...piove! Che due maroni! mi sa che a gennaio il mese di scarico completo non me lo faccio (lo sto praticamente facendo ora...allenamenti al minimo storico ndr).

Ho deciso che mi compro un paio di sci da fondo e vengo a lavorare con quelli. stamattina per fare 18km c'ho impiegato un'ora (di solito ci metto un quarto d'ora).

Speriamo che la settimana prossima la situazione meteo migliori un pochino, altrimenti veramente non so più dove sbattere la testa....solo piscina e spinning...mi sembra di essere un criceto in gabbia

domenica 20 dicembre 2009

decisioni

Un uomo adulto deve essere in grado di prendere decisioni importanti...oggi è una giornata bellissima ma glaciale (ad occhio e croce -2/-5°C ci son tutti)....che faccio? corsetta nel ghiaccio o divano con film e patatine....
Ps domani chiamano neve di nuovo...che palleeeeeeee!

sabato 19 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

cazzo che freddo

Ieri (mercoledi) nuotatina sciolta 30'+15'palette+10stile nulla da dichiarare.
Poi la sera GAG e un'oretta di spinning.

Oggi sono uscito in bike per fare un po' di km ma alle 11:30 c'erano -1°C....brrrr che freddo!!!
Alla fine della fiera ho fatto solo 60km e avevo i piedi congelati.
A casa, doccia e via a comprare una bella maglietta della odlo (http://www.odlo.com/de/); quelle super calde , tipo che c'è scritto che tiene caldo a -30°C....voglio vedere io se sabato patisco il freddo!!!

mercoledì 16 dicembre 2009

posizione crono

Ieri sera 7 km con 6 ripetute sui 400mt a 4 al km...tengo botta.
Poi spin e a casa a dormire che ste due notti ho dormito poco e male.

Ma voi avete mai guardato le posizioni dei campioni a crono?! eccole:

Ivan basso
Lance Armstrong

Andy Schleck
Floyd Landis

direi che il messo peggio è il caro e vecchi Lance...mi basterebbe andare metà di quello che va lui , altro che bella posizione :-)

PS se qualcuno trova ltre foto di lato di pro in azione sulle loro bici da crono, me le passi pure con un commento che le inserisco!

lunedì 14 dicembre 2009

si ricomincia

Eccomi, dopo la scorsa settimana che mi ha tolto parecchi tempo (casini con lo spinning per beneficenza e altre robina) ricomincio i vecchi allenamenti.

Stasera gag e spin, lo so è pochino però tra sabato e oggi mi son sbolognato (assieme all'altro istruttore) 25 bike in giro per le palestre (le abbiamo restituite dopo la maratona di spin alle palestre che gentilmente ce le avevano prestate).

Domani si ricomincia a correre a piedi e a fare lavori di qualità.

All'amico di trieste che mi chiedeva come fare per iscriversi all'ironman:

è semplice, vai sul sito della gara, cerchi il tasto "iscriviti alla gara" e paghi :-) (tanto!!! 450 euro!!!)
Per klagenfurt è tutto sold out già il giornoo dopo la chiusura della gara ergo sei in ritardo per il 2010....non so se c'è la possibilità di iscriversi come "riserva" (ovvero se qualcuno disdice subentri tu)...ma penso di si, prova a vedere sempre sul sito.

Le altre gare del circuito IM sono hanno un po' più tempo prima di andare in tutto esaurito...ma non troppo.
Prova ad andare sul sito dell'Ironman ufficiale e vedere quali gare hanno ancora posti disponibili.

venerdì 11 dicembre 2009

un po' incasinato ultimamente

Ultimamente sono un po' incasinato...domenica ho una maratona di spin per beneficenza e tra una cosa e l'altra questa settimana non sono riuscito ad allenarmi come avrei dovuto (ho nuotato solo una volta e corso a piedi pure!).

Come dice il caro e vecchio Giuliano, il weekend prevede bel tempo....peccato che io sia rinchiuso a pedalare con 35 persone....ma dai ....sta volta è per beneficenza e lo si fa più volentieri.

Ovviamente il prossimo weekend pioverà sempre...alchè cambio religione giuro :-)

mercoledì 9 dicembre 2009

ehhhhh le vecchie e care tradizioni

Già...le care e vecchie tradizioni vanno rispettate e come volevasi dimostrare, dopo un bel ponte lungo fatto di pioggia, vento e freddo ecco che il primo giorno di lavoro si presenta con una giornata meravigliosa: un sole che spacca le pietre e nemmeno una nuvola all'orizzonte...OVVIO NO!?


Ma Va FaNculooooooooo!


Ieri corsa di 15 km corsa ai minimi storici, non stavo nemmeno troppo bene e un paio di volte ho avuto un rigugito di quasi vomito! ben ciò....cmq verso la fine andavo a 6 al km...nemmeno i vecchi di 70 anni vanno così piano....ma non avev proprio digerito il pranzo.

Stamattina un'oretta di nuoto fondo lento....per la qualità ne parliamo in Gennaio

lunedì 7 dicembre 2009

se a qualcuno interessa....

Se qualcuno fa spinning ed è interessato a capire una volta per tutte come si setta per benino una bike da spinning ecco un simpatico filmato che spiega tutto (in inglese ma si capisce bene ugualmente):

aaahahhahahahaha che dò cojoniiiii

temp metereologico essimo e previsioni per domani ancora peggio....e io bestemmio :-(
che palle!!!!

Vabbè! Ieri corsa di 10km a 5 al km, nulla di super atletico ma ci stava dai.

Sabato 80 km con la transition a ottima velocità, posizione perfetta!

sabato 5 dicembre 2009

ponte lungo

Eccomi!
Mi sono assentato epr via di alcuni lavoretti che mi hanno preso un po' di tempo.

Giovedi corsetta di 6km - non volevo forzare con il ginocchio che mi sta passando...meglio evitaer strani sforzi non necessari.

Spinning.

Venerdi ferie; no piscina :-( in giro per Padova per sbrigare alcuni lavoretti extra.
Il pomeriggio GAG e poi a casa a magnà e tv sul divano.

Oggi 80km con la transition....scusa che vado come un treno con quella bici (vabbè...in pianura....però son cmq soddisfazioni).

Domani mattina spine corsetta.

A proposito di ponte lungo: previsioni meteo per il ponte--- E VIA DI BESTEMMIEEEE!!!:

METEO VENETO




Domenica 6 Dicembre
mattina

Domenica 6 Dicembre
pomeriggio / sera

Lunedì 7 Dicembre

Martedì 8 Dicembre




A cura del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio
Centro Meteorologico di Teolo
Periodicità: annuale
Copertura: regionale
Frequenza: giornaliera

Domenica 6 Dicembre

Stato del cielo
Nuvolosità variabile alternata a schiarite.
Precipitazioni
Assenti.
Temperature
In pianura diminuiranno in modo leggero/moderato, mediamente con minime di 1/3 °C (norma: 1/3 °C) e massime di 10/12 °C (norma: 9/11 °C); in montagna in moderato calo di notte e senza variazioni di rilievo di giorno.
Venti in montagna
Da ovest, deboli o moderati a tratti.
Venti in pianura
Deboli da ovest.
Stato del mare
Calmo o poco mosso.
Osservazioni
In pianura fino all'alba e dopo il tramonto probabili banchi di nebbia, in dissolvimento nelle ore diurne.


Lunedì 7 Dicembre

Stato del cielo: molto nuvoloso o coperto.
Precipitazioni: specie dal pomeriggio aumento della probabilità di piogge in pianura e nevicate in montagna in prevalenza oltre i 1400-1600 metri.
Temperature: in leggero aumento di notte e senza variazioni di rilievo di giorno.

Osservazioni: al mattino in pianura probabilità di foschie e banchi di nebbia, in particolare fino all'alba.


Martedì 8 Dicembre

Cielo molto nuvoloso o coperto, precipitazioni più probabili nel corso della mattinata e nevose in prevalenza oltre i 1200-1400 metri, temperature in aumento di notte ed in diminuzione di giorno.

mercoledì 2 dicembre 2009

meditate gente...meditate

dal sito della repubblica:

Il sogno infranto dal doping
"Abbandona, senza non fai nulla"

Il drammatico racconto di un giovane ciclista veneto arrivato all'esordio in una competizione importante. Il ds lo esorta a doparsi come i compagni: lui lascia il ciclismo dopo anni di allenamenti e sacrifici di EUGENIO CAPODACQUA

Il sogno infranto dal doping "Abbandona, senza non fai nulla"
Il dramma doping nel ciclismo ha radici profonde, che arrivano addirittura ai giovani diciottenni. La storia è da brivido e rappresenta la cartina di tornasole di un mondo che fatica a scomparire: quello in cui un giovane è messo bruscamente di fronte ad una tragica "necessità", quella di aiutarsi farmacologicamente in qualche modo, attraverso la solita deprecabile farmacopea al primo apppuntamento importante. Un giovane veneto (una delle regioni "patria" del ciclismo nostrano) dopo mesi di preparazione, sacrifici e sudore, alla vigilia della prima gara importante si trova davanti il compagno di stanza che si sta facendo una iniezione, chiede lumi al direttore sportivo e da questi, invece di essere ascoltato e apprezzato, viene addirittura redarguito malamente. "Ma tu non lo hai mai fatto da junior?".

Evidentemente no se lo shock per il giovane è tale da spingerlo ad abbandonare i pedali. Anche se sente di avere le qualità per fare bene. Abbandonerà per sempre. Una storia che chissà quante volte si è ripetuta (e chissà quanti talenti sono andati perduti...) e che rappresenta meglio di altre la tragedia del ciclismo nostrano, perché rivela il marcio alla base; un ciclismo abbandonato a se stesso nelle categorie giovanili, pressoché prive di controlli o, peggio, in mano a praticoni che fanno delle sbandierate "esigenze di visibilità dello sponsor" un credo disastroso.

Ecco il drammatico racconto di un sogno infranto per colpa del doping.
"Finalmente è arrivato. Mesi di preparazione, a sputare sangue, uscite di ore a diversi gradi sottozero e adesso finalmente l'epilogo del mio sogno la mia prima corsa da under 23. Finalmente. Grande squadra, grandi aspettative, ottime sensazioni, ottimo lavoro svolto. Ed eccomi al raduno pre gara: mancano due giorni all'evento. Soprazocco (il trofeo di Soprazocco, importante gare Under 23 n. d. r.) mi sta aspettando. Parto da casa alla mattina presto, così sarò con gli altri in tempo per l'ultima uscita con i compagni. Ottime sensazioni: malgrado la nebbia, ci sono. Mi alleno, mangio, cerco di entrare nell'ambiente. Il tempo scorre. E' sera: il mio sogno continua. E si avvicina. Entro in stanza: vedo un compagno seduto con una siringa in vena. Boom boom boom..... il cervello mi scoppia. Ma cosa sta facendo? Ma... il mio sogno e gli insegnamenti dei miei tecnici, "non hai bisogna di nulla: preparazione, serietà e cuore bastano per fare un campione", mi dicevano. Tutto finito. Forse. Corro dal ds. Sono sgomento. Mi tratta come una merda. Mi calpesta, non mi ascolta. E poi mi dice: 'Ma come? Tu non lo hai mai fatto? Neanche da junior ? Impossibile correre senza. Non si recupera'. Ma senza cosa ??? Ma cosa si deve prendere??? Ma come? Sono seguito da due anni da un centro ricerche che mi ha insegnato ad usare l'SRM (lo strumento di allenamento che registra la potenza sui pedali), che mi ha insegnato ad alimentarmi, a capire anche cosa sono i macronutrienti, la massa grassa, il muscolo; un centro dove monitorizzano il mio metabolismo, mi preparano i piani alimentari, gli allenamenti. Mi dicono tutto sulla mia composizione corporea, e adesso mi dicono che la mia performance deve passare per la farmacia. Mi hanno insegnato che in natura trovo tutto ciò che mi serve; ho imparato a demonizzare gli integratori, gli aminoacidi, mi hanno insegnato a vivere da atleta e adesso tu... mi parli di farmacia... mi dici di andare a fare la bmx ... E allora? Ho abbandonato tutto. Sono scappato. Scappato dalle tue parole dai tuoi discorsi di sponsor, di aspettative degli stessi. Sono passato come un rullo compressore sopra me stesso. Il mio lavoro. Il mio credo. Il mio sogno. (...) Sai così tanto di farmacologia e l'unica cosa che hai saputo dire è che sono grasso, e sai perché? Perché forse non riconosci il muscolo dalla "ciccia". Il giorno dopo mi scrivi che mi ammiri, mi dici che troverò una squadra con meno pressioni e aspettative. Bèh, io non ti ammiro, anzi. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Era il mio sogno e la tua "merda" l'ha cancellato. Parli di vittorie. Sappilo: ogni volta che un tuo atleta vince il ciclismo ha perso".

nuoto ergo sum

Stamattina nuoto.

Ho realizzato che se ho qualcosa a cui pensare mi vien più facile fare i lenti lunghi in vasca....bella scoperta eh?!

Stamattina 45' di fondo lento (ma non troppo) e il tempo mi è volato.

ps le donne delle pulizie continuano a non capire un cazzo (forse perchè sono straniere....prossimamente partono pugni, magari quelli li capiscono)! Oggi sembrava di essere alle terme all'aperto; l'acqua della piscina faceva il vapore a pelo d'acqua da quanto freddo faceva vicino alle porte (ovviamente) spalancate!!!

martedì 1 dicembre 2009

manco oggi si corre

Come dal titolo del post, oggi salto la corsa!
Il male al ginocchio mi è passato però meglio non forzare.

Ieri GAG e due ore di spinning.


A proposito di spinning.....sarà capitato anche a voi di dover sistemare una bici da spinning (battuta ovviamente), nello specifico di dover cambiare i pattini del freno ormai introvabili!!!

Beh ecco che il piccolo meccano che è in me è uscito fuori.

Tempo fa avevo semplicemente cambiato tutti i fremi incollando un feltrino nuovo, ma purtroppo il suddetto era troppo sottile (circa 5mm...quello comune che si trova in ogni ferramenta); quindi cercavo un pezzo di gomma dura da interporre tra feltrino e riga di ferro che funge da freno.....
....E cerca e cerca e cerca.... e non trovavo da nessuna parte quello che mi serviva! O troppo morbida o troppo dura!

MA...ecco l'illuminazione...il tappetino del mouse!!! ha la perfetta consistenza che serve a me!

Tagliata una fettina delle giuste dimensioni, scotch biadesivo di quello super resistente e il lavoro è fatto



Oggi lo testo ma dovrebbe essere perfetto!