giovedì 16 luglio 2009

strano!

Padova. Doping a minorenni, la Finanza
arresta l'ex ct dei ciclisti serbi

Sequestrate migliaia di dosi di prodotti proibiti. Indagate
30 persone tra corridori professionisti, medici e dirigenti

PADOVA (16 luglio) - Una ragazzina 16enne veniva accompagnata dal padre in uno studio medico dove le venivano somministrate flebo di sostanze dopanti. È uno dei casi più sconcertanti portati alla luce da un'articolata operazione contro il doping della Guardia di finanza di Padova che ha eseguito una serie di perquisizioni in 10 regioni sequestrando migliaia di dosi di prodotti dopanti ed ha arrestato l'ex commissario tecnico della nazionale serba di ciclismo Aleksandar Nikacevic.

L'uomo è l'attuale direttore sportivo del Partizan Belgrado ciclismo. Con l'ex ct sono state denunciate anche 30 persone, tra cui 12 ciclisti professionisti, rappresentanti di società farmaceutiche, cinque medici, tre direttori sportivi di team ciclistici ed una minorenne.
Le ipotesi di reato formulata, a vario titolo, sono ricettazione, commercio, cessione, utilizzo, detenzione e contrabbando di prodotti dopanti. L'operazione è stata battezzata “Via col doping”.

Nell'inchiesta - secondo le Fiamme gialle - sono stati individuati numerosi personaggi che si muovono nell'ambito del doping sportivo. Tra questi, ad esempio, un cicloamatore fornito di aiuti chimici conosciuto nell'ambiente con il soprannome di “Furia”, era in grado di fornire sostanze dopanti che in gergo venivano definite “due coppie di ruote” (termine utilizzato per indicare i farmaci Epo) a diversi atleti appassionati di ciclismo.

Intercettazioni audio-video in uno studio medico hanno permesso di evidenziare l'effettuazione di pratiche dopanti anche su soggetti minorenni, trattati con il consenso dei genitori. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, sono emersi anche i nomi di direttori sportivi, ciclisti professionisti e medici, tutti indagati per contrabbando e ricettazione di farmaci dopanti, tra i quali il Cera (Continuous erythropoietin receptor activator), l'eritropoietina, la somatotropina, l'Igf, l'insulina, il testosterone, steroidi ed anabolizzanti di vario tipo, la gonadotropina, corticosteroidi ed altri prodotti utilizzati per l'effettuazione di pratiche dopanti.

Aleksandar Nikacevic, avrebbe fornito farmaci dopanti a ciclisti professionisti e dilettanti in Italia. Il suo sarebbe stato un ruolo centrale nell'inchiesta che ha registrato il caso più recente di cessione di sostanze dopanti, secondo le fiamme gialle, ad un ciclista che si è fatto trovare con l'insulina nascosta sotto il letto della sua camera d'albergo. Questo è avvenuto alla vigilia del Campionato Italiano professionisti su strada, svoltosi ad Imola il 28 giugno 2009. I soggetti emersi nell'ambito dell'operazione denominata «Via col doping» sono risultati essere perlopiù di origine italiana e possono essere suddivisi in vari gruppi criminosi, ma, secondo le fiamme gialle, tutti con gli stessi scopi.

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