venerdì 3 aprile 2009

-93

Mancano 93 giorni all'IM di quest'anno, non molti ma nemmeno troppo pochi.
Per scaramanzia non dico nulla ma....

Ieri secondo allenamento a piedi della settimana:

1,5 km a 5 e 10
7km a 4 e 40
1,5 a 5

direi bene (per i miei standard).
Poi la stessa lezione di ieri sera a spin però onestamente non l'ho fatta tutta in sella...le gambe erano un pochino ACIDOSE per i miei gusti...a proposito di acido lattico...lo sapevate che:

L'acido lattico o lattato è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido. Si tratta in sostanza di un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nel torrente ematico si correla alla comparsa della cosiddetta fatica muscolare.

La quantità di acido lattico prodotta durante un esercizio muscolare è inversamente proporzionale al grado di allenamento del soggetto.

Durante il lavoro muscolare strenuo quando il metabolismo aerobico non è più in grado di soddisfare le aumentare richieste energetiche, viene attivata una via accessoria per la produzione di ATP chiamata meccanismo anaerobico lattacido. Tale fenomeno pur sopperendo in parte la carenza di ossigeno aumenta la quota di acido lattico prodotta che a sua volta eccede le capacità di neutralizzazione da parte dell'organismo. Il risultato di questo processo è un brusco incremento della quota di lattato presente nel sangue che corrisponde grossomodo alla frequenza di Soglia anaerobica del soggetto.
La concentrazione ematica di lattato nel sangue è normalmente di 1-2 mmoli/L a riposo ma durante uno sforzo fisico intenso può raggiungere e superare le 20mmol/L. La Soglia anaerobica, misurata tramite la concentrazione ematica di acido lattico, viene fatta coincidere con il valore di frequenza cardiaca per cui nel corso di un esercizio incrementale si raggiunge la concentrazione di 4mmoli/L.

L'acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli e nel sangue quando la velocità di sintesi supera la velocità di smaltimento. Approssimativamente tale condizione si innesca quando durante un esercizio fisico intenso la frequenza cardiaca supera l'80% (per i non allenati) ed il 90% (per i più allenati) della frequenza cardiaca massima.

L'acido lattico viene smaltito nel giro di 2 o 3 ore, e la sua quantità si dimezza ogni 15-30 minuti a seconda dell'allenamento e della quantità di acido lattico prodotto.

Contrariamente a quanto spesso si afferma, l'acido lattico non è il responsabile del dolore muscolare avvertito il giorno seguente ad un allenamento molto intenso. Questo dolore è causato da microlacerazioni muscolari che originano processi infiammatori; inoltre vi è un incremento delle attività ematiche e linfatiche che aumentano la sensibilità nelle zone muscolari maggiormente sollecitate.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, vedo che non sono preoccupato solo io.
Ieri sera ho fatto i parziali di marzo e quindi da inizio anno.
Mah!in bici ci sarei anche ma a piedi, causa infortunio, sono parecchio indietro.
Vai fuori in bici domenica?
Stefano

Gianluca ha detto...

Ciao Stefano,
Se domenica esco?!?!!?!? DEVO USCIRE!!!!!!! :-) assolutamente almeno 120km

Anonimo ha detto...

il cosiddetto DOMS!!!!
http://www.abodybuilding.com/Sfuncia1.htm

Ciao Gian e buon allenamento!
Giuliano