martedì 3 febbraio 2009

che due palleeeee.....

direttamente dal sito della repubblica.it (link)

Il mese appena trascorso si piazza al 17esimo posto da oltre due secoli
L'ultimo anno peggiore di quello in corso era stato il 1978 con un aumento dell'89%

Gennaio tra i più bagnati dal 1800
ha piovuto il 77% oltre la media

E i segnali per febbraio non lasciano sperare in grossi cambiamenti


Gennaio tra i più bagnati dal 1800 ha piovuto il 77% oltre la media
ROMA - Che nel mese di gennaio appena concluso di pioggia ne avesse fatta veramente tanta l'avevamo capito tutti, ma ora arriva anche il sigillo delle statistiche ufficiali che fissano i primi 31 giorni del 2009 come i diciassettesimi più piovosi dal lontano 1800.

A rendere noti i dati è stato oggi il gruppo di Climatologia Storica dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Bologna. "Mesi di gennaio più piovosi di questo sono concentrati agli inizi del diciannovesimo secolo, con il 1800 al primo posto", spiega Teresa Nanni, responsabile del gruppo di Climatologia Storica dell'Isac-Cnr di Bologna, secondo la quale, nella classifica degli ultimi 208 anni, per trovare un dato più vicino a noi occorre arrivare all'11/o posto del 1978 "con l'89% di piovosità superiore alla media climatologica".

Per arrivare al '900 bisogna scorrere l'elenco proprio fino al 17/o posto - aggiunge Nanni - dove si trovano a pari merito il 1972 (oltre a 1871 e 1897) e il gennaio 2009, segnando un livello di piovosità superiore alla media climatologica del 77%. Più vicino a noi il 2001, che è 26/o in classifica, con una piovosità superiore alla media del 60%".

Stando ai dati elaborati dall'Isac-Cnr di Bologna inoltre, l'autunno-inverno 2008-2009 è all'insegna delle piogge in generale. Quest'ultimo mese di gennaio infatti segue altri due mesi che hanno segnato record di piogge. "Novembre è stato un mese eccezionale sul fronte delle precipitazioni - aggiunge l'esperta - con il 67% di piovosità superiore alla media climatologica, si piazza al 21/o posto negli ultimi due secoli, mentre dicembre è addirittura al sesto posto, con un'anomalia del 120% di piovosità in più rispetto alla media climatologica 1961-1990".

Nessun dato da far gridare all'allarme freddo poi, a dicembre come a gennaio. "Il Nord Ovest a gennaio risulta leggermente sotto la media, tra 0 e 1 grado - afferma Michele Brunetti, dell'Isac-Cnr - ma a livello nazionale le temperature registrate segnano un valore poco al di sopra della media climatologica del periodo, piazzandosi solo al 43/o posto fra i più caldi dal 1800 ad oggi. Anche dicembre non si è distinto per anomalie rilevanti, collocandosi al 58/o posto della classifica dei mesi di dicembre degli ultimi due secoli".

Premesso che le previsioni meteorologiche a breve non sono in grado di dare "certezze" oltre i cinque giorni, i segnali lasciano comunque pensare che a febbraio la situazione non cambierà di molto. "Sebbene non realizziamo previsioni meteo a lungo termine - spiega il meteorologo Andrea Buzzi dell'Isac-Cnr - tutti i segnali che registriamo lasciano prevedere che anche questo mese di febbraio ci terrà con l'ombrello aperto per molti giorni. Insomma, per le prossime settimane non si prevedono aperture".

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