mercoledì 10 dicembre 2008

Nebbia nebbia nebbia

Ieri sera cosretta di 10 km in 48 minuti, partenza a 5 al km, poi dopo solo un km ero già a 4 e 30 al km.
Negli ultimi 3 km andavo da Dio a 4 e 15 al km....bene direi...peccato aver corso solo 10 km, vero è che se avessi corso una distanza più lunga, avrei rallentato notevolmente per non arrivare cotto alla fine dell'allenamento.

Poi un'oretta di spinning e un po' di pesi in palestra.

Cenetta a base di minestrone, prosciutto cotto e due panini con la marmellata :-)

NOTA A MARGINE:
Giro 2009 Percorso

Il Giro del Centenario non poteva che essere qualcosa di sorprendente, avulso dai passati tracciati, ideale per celebrare un secolo di grande ciclismo, da Ganna a Girardengo, da Binda a Bartali, da Coppi a Magni, passando per Gimondi, Motta, Taccone, Baronchelli, Saronni - non dimenticando Merckx - Bitossi, Hinault, Indurain, Pantani, Bugno e tutti gli ultimi vincitori.

Partenza a Venezia - già protagonista anni fa grazie a una follia dell’ex patron Torriani (indimenticabili i ciclisti su passerelle larghe mezzo metro tra le calli) - con un cronoprologo il 9 maggio (Mestre-Venezia), a seguire tappa a Trieste (e qui un altro amarcord: ricordate i corridori, appena dopo la guerra, presi a sassate dalla popolazione nel Giro della rinascita?), poi Grado, Padova (con arrivo a San Martino di Castrozza) e un primo assaggio di Dolomiti.

Sesta tappa con sconfinamento in Austria - da anni presente nel tracciato per esigenze turistiche - per raggiungere Innsbruck e ritornare poi in Lombardia. Con l’ottava tappa si arriva a Como per poi deviare verso Torino e affrontare, alla decima tappa, un’interessante Cuneo-Sestriere: qui le salite papabili sono diverse, si parla di Col della Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro… cime mitiche, degne di un centenario che si rispetti.

Riposo il 18 Maggio, a seguire 11esima tappa - a Genova - con una cronometro individuale e poi diritti verso la Versilia, passando da Lerici, Firenze-Bologna, a braccetto dell’Appennino, per arrivare a Rimini, dove si svolta per scendere in picchiata verso sud, attraverso le Marche, Chieti, Sulmona e, via via, dritti fino a Benevento, Avellino e - meraviglia - Napoli con il Vesuvio.

Per finire, dal capoluogo campano si andrà ad Anagni e poi a Roma, per chiudere - davvero - in bellezza. Sono tutte indiscrezioni ma un Giro del genere non può che far sognare, perdonateci quindi eventuali errori e omissioni in attesa delle conferme ufficiali a inizio dicembre, quando la corsa si svelerà a tutti, non di sottecchi, ma in pompa magna. Come merita.

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