mercoledì 30 luglio 2008

Corri Forrest Gump...corri!!!

Ieri allenamento "lungo" di corsa, 18km in 1 h 31' 46".
Insomma! Le gambe non andavano come avrei voluto, erano un po' legnose.
Probabilmente il gran caldo (30°C alle 18:30) ha fatto il suo sporco dovere, poi mentre correvo mi sono proprio reso conto di quanto possano servire gli spugnaggi in gara.

Basterebbe avere una fontanella ogni 4/5 km e il problmema dell'arsura si risolverebbe.



Ieri mi ha preso una curiosità; siccome nei mie allenamenti in bici sono solito bere una red bull, mi sono sempre chiesto se questa ENERGY DRINK facesse bene o male.
Perchè quindi non vedere quali sono i suoi ingredienti nel dettaglio:


Glucosio:
È uno dei carboidrati più importanti ed è usato come fonte di energia sia dagli animali che dalle piante.
Il glucosio è il principale prodotto della fotosintesi ed è il combustibile della respirazione.

I carboidrati sono una fonte di energia molto importante per gli organismi viventi; la loro combustione attraverso la respirazione fornisce circa 4 calorie per grammo.

Attarverso la glicolisi, il glucosio è immediatamente coinvolto nella produzione dell'adenosin-trifosfato (ATP), che è il vettore energetico delle cellule. È altresì un composto critico nella sintesi delle proteine e nel metabolismo dei lipidi. Inoltre, dato che le cellule del sistema nervoso non sono in grado di metabolizzare i lipidi, il glucosio rappresenta la loro fonte principale di energia.

Il glucosio è assorbito nel sangue attraverso le pareti intestinali. Parte di esso viene indirizzato direttamente alle cellule cerebrali, mentre il rimanente si accumula nei tessuti del fegato e dei muscoli in una forma polimerica affine all'amido, il glicogeno. Quest'ultimo è una fonte di energia ausiliaria per il corpo e funge da riserva che viene consumata quando è necessario.

Proprio il rapido assorbimento del glucosio ne fa uno degli zuccheri semplici a più alto indice glicemico, tanto che viene internazionalmente utilizzato come unità di misura di tale indice, e posto a 100.

Il fruttosio ed il galattosio, altri zuccheri che si formano dalla scissione dei carboidrati, vengono indirizzati al fegato, dove vengono a loro volta convertiti in glucosio. Questo percorso più lungo ne fa degli zuccheri più adatti per un utilizzo dilazionato nel tempo, in quanto il loro indice glicemico è inferiore, ma la loro efficacia è più duratura, in virtù del lento rilascio in forma di glucosio da parte del fegato.

Taurina:
La taurina (dal latino taurus, toro, dato che è stata scoperta nella bile del toro dagli scienziati austriaci Friedrich Tiedemann e Leopold Gmelin) o acido 2-amminoetanosulfonico, è una sostanza chimica acida abbondante in molti tessuti di diversi animali/metazoa. La taurina si trova anche in qualche specie batterica, in quantità più modeste, ma non nelle piante. È un'ammina con un acido sulfonico gruppo funzionale. Sono stati identificati piccoli polipeptidi contenenti taurina, ma ad oggi non è stato trovato nessun RNA messaggero che codifichi la produzione di taurina all'interno di una catena proteica complessa.

La taurina ha due ruoli fisiologici ben documentati:

Per molti animali/metazoa, la taurina è tra i principali osmoliti intracellulari ed è quindi un contributo importante alla regolazione del volume cellulare.

La taurina è coniugata attraverso il suo gruppo ammino-terminale agli acidi biliari acido chenodesossicolico e acido colico per formare il sale biliare taurochenodesossicolato di sodio e taurocolato di sodio (vedi bile). Il basso pKa (1.5) del gruppo sulfonico della taurina assicura che quella parte di molecola sia caricata negativamente nei range di pH che si trovano normalmente nel tratto intestinale e ciò migliora le proprietà surfatanti del coniugato dell'acido colico.

La taurina è anche implicata in un grande numero di vari fenomeni fisiologici inclusa l'inibizione della neurotrasmissione, il potenziamento a lungo termine dello striato/ippocampo, la stabilizzazione di membrana, l'inibizione feedback dei burst respiratori di neutrofili/macrofagi , e l'omeostasi del calcio. Gli effetti riscontrati sono relativamente poveri se comparati con i casi riportati sul ruolo della taurina nella sintesi degli acidi biliari e nella osmoregolazione.

Neonati prematuri che mancano nell'enzima necessario per convertire il cistatione in cisteina potrebbe diventare Taurina-deficiente. Per questo la Taurina è una componente essenziale nella dieta di questi neonati.

Ci sono anche prove che l'eccesso di taurina negli adulti provochi ipertensione. Ad ogni modo, i suoi effetti positivi e negativi sugli uomini non sono stati pienamente documentati.

Sono stati ricercati molti impieghi terapeutici per la taurina, ma non sono mai stati confermati e allo stato attuale delle conoscenze nessuno di questi entra nella pratica clinica, quindi non è da considerare un farmaco ma al limite un integratore alimentare. Le condizioni in cui l'assunzione taurina è sospettata di avere un effetto benefico sono: malattie cardiovascolari, ipercolesterolemia, epilessia, degenerazione maculare, Morbo di Alzheimer, disordini epatici, alcoolismo, e fibrosi cistica. La taurina, nonostante recenti studi affermino il contrario, non è considerata dannosa, anche presa a grandi quantità.

Glucuronolattone:
Il glucuronolattone o glucoronolattone (detto anche acido lattone glucuronico) è un carboidrato e un tipo di zucchero presente naturalmente nell'uomo, prodotto dal metabolismo del glucosio nel fegato umano. È un'importante componente strutturale di pressoché tutti i tessuti connettivi. Il glucuronolattone si ritrova anche in molte resine vegetali.

È stato dimostrato che il glucuronolattone ha un ruolo importante nel mantenimento della memoria e della concentrazione alla stregua di un antidepressivo o di uno stimolante.

Inositolo:
L'inositolo è uno zucchero ciclico, un poliolo carbociclico, la cui forma più importante in natura è il mioinositolo (cis-1,2,3,5-trans-4,6-cicloesanesolo). Altri isomeri presenti occasionalmente in natura sono il scyllo-, chiro-, muco-, neo-inositolo. Altri isomeri possibili sono il allo-, epi-, cis-inositolo. La struttura dell'inositolo gioca un ruolo fondamentale nei messaggeri secondari in cellule eucariotiche, come inositolo fosfato o come lipidi fosfatidilinositolo (PI) e fosfatidilinositolofosfato (PIP).

L'inositolo si trova in molti alimenti, in particolare nei cereali, nelle noci, nella frutta specialmente in meloni ed arance. L'inositolo non è considerato una vitamina in quanto può essere sintetizzato dall'organismo.

Il mioinositolo è classificato come un componente del complesso B (riferendosi ad esso come B8) ed è sintetizzato dal corpo umano.

Il mioinositolo in studi a doppio cieco è risultato efficace nel trattamento del Disturbo ossessivo-compulsivo. La sua efficacia è equiparabile a quella degli SSRI ed è virtualmente privo di effetti collaterali.

Niacina:
Con il termine di niacina (o vitamina PP, Pellagra-Preventing, o vitamina B3) si intendono due molecole tra loro simili: l'acido nicotinico (la niacina propriamente detta) e l'ammide di quest'ultimo, la nicotinammide (o niacinammide). L'acido nicotinico e la nicotinammide vengono assorbiti a livello dello stomaco e dell'intestino da un meccanismo di trasporto facilitato dipendente dal sodio, in caso di basse concentrazioni della vitamina, e da uno passivo, in caso di elevate quantità. La carenza di vitamina PP si verifica in persone che assumono insufficienti quantitativi di essa e di triptofano. La manifestazione di tale insufficiente apporto va sotto il nome di pellagra. In genere tale patologia inizia con problemi all'apparato gastrointestinale cui poi si aggiunge una dermatite fotosensibilizzante. Si hanno anche disturbi mentali con stanchezza, depressione e disturbi della memoria.

Vitamina B5 o D-pantotenolo:
La vitamina B5 o vitamina W deriva da una fusione, tramite legame carboamidico, di una β-alanina a di acido pantoico. La forma chirale attiva è solamente quella destrogira. L'acido pantotenico è instabile al calore, alle basi ed agli acidi ed è solubile in acqua.

L'acido pantotenico è un componente, insieme all'ATP ad alla β-mercaptoetilammina, del Coenzima A ed anche della fosfopanteteina.

L'acido pantotenico sembra essere ubiquitario. Si trova, in particolare, a livello del fegato, del tuorlo dell'uovo, nei cereali e nei legumi, soprattutto come CoA e fosfopanteteina (85%).

Data la grande diffusione dell'acido pantotenico in natura, non è possibile avere un quadro chiaro degli effetti della carenza di acido pantotenico in quanto si accompagnano a stati di denutrizione e di ipovitaminosi.

Vitamina B6:
La piridossina, il piridossale e la piridossamina (e i corrispondenti esteri 5' fosfati tra cui il più noto è il piridossalfosfato) sono le forme con cui si presenta la vitamina B6. Tutte e tre sono derivati piridinici che si differenziano tra di loro per i diversi gruppi chimici che si trovano, rispetto all’atomo di azoto, in posizione para. La vitamina B6 venne scoperta nel 1935 quale fattore in grado di prevenire la pellagra sui ratti e venne così denominata in quanto fu il sesto fattore, appartenente al gruppo B, che venne descritto. Talvolta viene indicata come vitamina Y. La vitamina B6 trova così coinvolgimento in diverse vie, tra cui:

Vitamina B12:
La vitamina B12 (cianocobalamina) è importantissima per la sintesi dell'emoglobina. Infatti agisce in combinazione con l'acido folico per una perfetta emopoiesi.

La sua carenza è pertanto simile a quella dell'acido folico e, quando è grave, produce anemia. Viene immagazzinata nel fegato dopo essere stata assorbita nell'intestino ileo grazie a recettori sensibili a un complesso B12 che si forma nello stomaco.

Nel caso di anemia perniciosa il complesso non si forma, la vitamina non viene assorbita e si genera lo stato anemico del soggetto. Anche particolari forme di gastrite possono originare il problema.

Si deve però notare che occorrono circa 20 anni (non è un errore, è proprio 20, non 2!) perché si generi uno stato patologico in un individuo sano che assume poca vitamina B12; infatti la vitamina B12 è un coenzima e come tale in teoria partecipa alle reazioni senza essere distrutta. Questo spiega perché molti soggetti che diventano vegani in età adulta sembrano non avere problemi.

Diverso è il caso in cui il soggetto non riesca ad assorbire quantità anche minimali per problemi gastro-intestinali: bastano da sei mesi a pochi anni per evidenziare la carenza.

Caffeina:
La caffeina o 1,3,7-trimetilxantina [1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione], altresì detta teina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, , cola, guaranà e mate, e nelle bevande da esse ottenute.

A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.

É un composto stupefacente. Chimicamente è una xantina (1,3,7-trimetilxantina) e come tale svolge azione stimolante del sistema nervoso centrale (elimina la sonnolenza e attiva il senso di attenzione) intervenendo sulle sinapsi; di lieve azione diuretica e di modesto effetto vasodilatatore, ha un effetto irritante per la mucosa dello stomaco.

Per la sua azione stimolante è usata come antidoto dei farmaci ipnotici. Effetti negativi da sovradosaggio sono eccitazione, insonnia, tremori, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistole.

La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e anzitutto) rende questa la sostanza psicoattiva più diffusa nel mondo. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e viene utilizzata in ambito medico e ricreazionale in caso di sonnolenza. È importante notare che la caffeina va utilizzata solo occasionalmente e dosi di caffeina non possono rimpiazzare il sonno.
L'utilizzo prolungato di caffeina porta a tolleranza.




Insomma mi sembra (per quel poco che ne capisco) che questa energy drink non sia una bevanda MALEFICA, ovviamenteva sempre presa con moderazione e con TESTA (senza alcool annesso!!!).




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